Skip to content



LE VITTIME DELLA MAFIA da “il giornale”

22.03.2005

ROMA. La mafia c’è, forte ma può essere sconfitta, se ci sarà l’impegno di tutti, a partire dalle istituzioni, nel diffondere la cultura della legalità e nel rompere il silenzio che ormai circonda il fenomeno mafioso .E’ il messaggio partito ieri da piazza del Campidoglio, dove si è svolta nel pomeriggio la cerimonia clou della decima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia. Un ritorno, dopo 10 anni, nella stessa piazza nella quale questa manifestazione, promossa dalle associazioni Libera e Avviso pubblico, si svolse per la prima volta. A testimoniare l’attenzione dell’intero Paese è stata la presenza alla cerimonia del presidente Carlo Azeglio Ciampi, in una piazza gremita di familiari delle vittime di mafia, di cittadini e di studenti provenienti da Roma e da diverse parti d’Italia. Come era avvenuto in mattinata, tra gli applausi di 8mila studenti accorsi allo stadio Flaminio per la manifestazione di apertura della giornata, anche in piazza del Campidoglio sono stati letti i nomi delle 640 vittime innocenti di mafia dal 1983 a oggi: dal prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, fino a Peppino Impastato. “La mafia esiste, è forte, guai ad abbassare la guardia. Ma più forte e più grande è il nostro Paese. Se saremo tutti insieme riusciremo a sconfiggerla”, ha detto Veltroni.

Postato in News.