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Mafia, un arresto anche a Cesenatico

9.02.2008

da: il Resto del Carlino (Cesena)

Il maxi blitz sull’asse Palermo-New York si è spinto fino in Romagna dove viveva da tre anni un 41enne legato alla famiglia Lo Piccolo.
SI ERA trasferito in Romagna tre anni fa, andando ad abitare in una zona tranquilla della campagna di Cesenatico, tra Borella e Capannaguzzo, dove viveva con la moglie (figlia del boss Pietro Vernengo) e un figlio piccolo. 
Pare che Gaetano Savoca, 41 anni, si fosse allontanato da Palermo perché per lui l’aria era diventata irrespirabile dopo anni in cui, secondo gli inquirenti, si era dedicato alla riscossione del ‘pizzo’. Savoca è socio nell’autosalone P Cars di via Cavalcavia 723 a Cesena (da non confondere con la P Auto, concessionaria Citroen, che si trova sempre in via Cavalcavia, ma al numero 87); non si sa se questa fosse un’attività reale o di copertura, ma il fatto che l’autosalone non sia stato sequestrato fa presumere che non sia collegato alla mafia.
GAETANO SAVOCA è stato sottoposto a fermo giudiziario all’alba di mercoledì scorso dai poliziotti della Squadra Mobile di Forlì. La disposizione è arrivata direttamente dai pubblici ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo nell’ambito dell’inchiesta ‘Old Bridge’ che ha sferrato un durissimo colpo ai collegamenti mafiosi tra Sicilia e Stati Uniti con una novantina di persone finite in carcere di qua e di là dall’Oceano Atlantico. Tra coloro che sono finiti in manette c’è anche un anziano parente di Gaetano Savoca, Vincenzo di 77 anni, mentre il padre Giuseppe, 74 anni, pure colpito da provvedimento restrittivo, era già detenuto.NEGLI AMBIENTI investigativi della Dda, la famiglia Savoca viene considerata molto vicina alla famiglia mafiosa Lo Piccolo di Palermo, i cui principali esponenti Salvatore e Sandro sono stati recentemente arrestati. Dalla decrittazione dei loro ‘pizzini’ gli inquirenti sono riusciti a ricostruire una sorta di ‘libro mastro’ delle estorsioni con nomi e cifre di commercianti e imprenditori che pagavano regolarmente le tangenti alla mafia. La pubblicazione sui giornali di questo ‘libro mastro’ ha provocato roventi polemiche tra magistrati e giornalisti.

L’OPERAZIONE ‘Old Bridge’ è ancora in corso: anche ieri ci sono stati alcuni arresti. A New York si è consegnato all’Fbi Jackie D’Amico, reggente della ‘famiglia’ di mafia ed ex aiutante di campo del leggendario John Gotti, che non era finito inizialmente nelle maglie della retata. Il boss, 71 anni, non era stato trovato nelle sue case in New Jersey e dell’Upper East Side di Manhattan quando i poliziotti erano andati a arrestarlo. Al carcere di Palermo si è invece consegnato Giovanni Adelfio, boss 70enne.

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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