Skip to content



Genova, Dissequestrati i Beni di Novi

30.03.2008

da  Il Secolo XIX
Il pm Walter Cotugno ha ordinato l’immediato dissequestro dei beni di Giovanni Novi, l’ex presidente dell’autorità portuale di Genova, indagato per truffa, corruzione e due turbative d’asta.Il difensore di Novi, Cesare Manzitti, ha depositato infatti questa mattina una fidejussione del suo assistito di circa 800 mila euro che sarebbe la cifra mancante per arrivare agli 864.000 mila euro dati alla Culmv come prima tranche degli extracosti chiesti dalla Compagnia dei portuali per la gestione temporanea del terminal Multipurpose.

Nei giorni scorsi infatti la guardia di Finanza si era recata nella sede della Culmv per sequestrare quei soldi, ma nella cassa dei portuali erano stati trovati solo 80.000 euro. A quel punto la legge prevede che lo Stato possa avvalersi dei beni del principale indagato della truffa, cioè Novi, per cui ieri la Guardia di Finanza gli aveva sequestrato beni immobili e titoli depositati alla Banca Passadore per raggiungere la cifra mancante.

Gli 864.000 euro erano stati pagati dall’Autorità Portuale come acconto di 1,728 milioni di euro riconosciuti per i costi sostenuti nel 2005 dalla Culmv. L’ accusa sospetta infatti che quel pagamento sia una truffa ideata da Novi in concorso con l’ avvocato dello Stato Giuseppe Novaresi che aveva dato parere positivo al pagamento. Comunque la Compagnia dei portuali non è coinvolta direttamente nell’inchiesta in quanto la procura la considera allo stato un soggetto «terzo estraneo al reato». A concedere all’accusa il sequestro dei soldi dati alla Compagnia è stata una decisione del tribunale del Riesame.

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

Tag: , , , , .