Da Repubblica.
di Davide Carlucci.
Il pubblico ministero Laura Barbaini ha chiesto il rinvio a giudizio per 26 indagati nel processo sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nell´Ortomercato. E si prepara all´udienza preliminare, fissata per l´11 aprile dal giudice Fabio Paparella, forte delle motivazioni della Cassazione, depositate da qualche giorno, sulla sua richiesta di annullamento della decisione del tribunale del Riesame di rimettere in libertà uno degli indagati, Antonio Paolo. Non avrebbe avuto alcun ruolo di copertura delle attività illecite del clan, accusato di riciclaggio e spaccio di droga, decisero i giudici della Libertà . «Il tribunale – scrive invece la Cassazione – pone in evidenza che il Morabito, al di là della posizione formale di dipendente con mansioni di facchino era, nella sostanza, socio occulto e responsabile paritario nell´ambito delle società del Paolo così come si evince dagli esiti delle conversazioni telefoniche intercettate. Non si fa carico, però, di spiegare le ragioni per le quali tale posizione sostanziale del Morabito in seno alle società dell´indagato era stata mascherata da un´assunzione fittizia come facchino». Minimizzato anche un altro particolare: le spese per la realizzazione del night club “For a King”, 700mila euro, «furono ben superiori ai finanziamenti bancari, peraltro successivi, e vennero pagate in contanti, così come emerge dal fatto che le società del Paolo avevano un notevole fatturato e pochissimi ricavi». Nel processo hanno chiesto di costituirsi parte civile Unicredit (una funzionaria aveva concesso il prestito per il night e ora è indagata per riciclaggio) e la Sogemi, la società che gestisce l´Ortomercato.

