Personaggi di altro profilo criminale, i Crea, finiti a Torino nel 2001 per sfuggire alla faida. In Calabria, a Locri, erano sfuggiti per miracolo a un attentato dinamitardo. Assieme a Giuseppe «Peppe» Belfiore, avevano costituito un «cartello» torinese. Belfiore assistito dal suo legale di fiducia, Carmine Ventura, ha fatto alcune «dichiarazioni «spontanee»: «Non sono un mafioso, non so nulla delle bische, sono in difficoltà economiche». Professione, assicuratore. Un mutuo da pagare per la sua casa di Airasca. Spesso in viaggio per l’Olanda, su una Porsche Cayenne intestata a un amico. Gli hanno trovato anche un catalogo di diamanti. Prezzi e caratteristiche delle pietre. Indirizzi di Amsterdam e Anversa.
Fu il pm Malagnino ad occuparsi, per primo, dei fratelli Crea. Che a Torino avevano trovato un ambiente ideale, per riorganizzare la cosca. Gente serie. Un lavoro di copertura, niente lussi. Al contrario dei soci torinesi, amanti di auto di lusso e vestiti firmati. E scarpe. Tante scarpe: «Hai l’armadio delle Hogan!», commenta la moglie di un boss, al cellulare.
Intrecci e amicizie ancora da verificare. L’indagine sulle bische è solo l’inizio. C’è la storia dello «Zio», Mario Ursini, costretto a lasciare Torino, incalzato dalla polizia. Lo seguono persino sino a quando lui, diretto a un bar dove deve ricevere soldi dai soci dei club; ha lasciato i cellulari nell’auto, parcheggiata lontana. Gli agenti lo sorprendono e lo «Zio» si arrende: «Adesso basta, me ne devo andare via». Insopportabile pressing.
Gente cauta. I Crea, nelle bische, non sono mai entrati. I colloqui di lavoro, solo sui marciapiedi davanti a casa. Telefoni spenti, camminando avanti e indietro. Per ore. Lontani da microspie, dalla rete delle intercettazioni.
Un blitz dietro l’altro. Al Billard Top di via San Paolo, la punta di diamante, i frequentatori hanno finto di guardare un film porno. Fiches e carte, nascoste anche nei calzini. Quindici grammi di cocaina, nella plafoniere di un neon. All’appello, mancano ancora gli usurai. Così il cerchio si chiude.