Il Giorno, 10 ottobre 2008
Era appena ristrutturato. Nessun segno di corto circuito, s’indaga sul dolo
Sintesi di un articolo di Patrizia Tossi
Mediglia (MI) – Un incendio distrugge un autosalone a Vigliano di Mediglia. Il rischio è che si tratti di racket. Il punto vendita, specializzato in automobili usate, era situato al civico 27 di via Amedeo d’Aosta ed era stato appena ristrutturato. Faceva parte del gruppo Automobili Salerno: i proprietari, due fratelli, avevano affisso un cartello in vetrina che ne annunciava l’imminente inaugurazione. Lo stabile è andato in fiamme intorno alle 5 di mattina del 9 ottobre. A dare l’allarme sono stati alcuni abitanti della palazzina di fronte svegliati dal fumo denso e dalle fiamme che si intravedevano dalle vetrine. Per domare le fiamme prima che intaccassero la struttura esterna è stato necessario l’intervento di tre squadre di vigili del fuoco. Sei vetture sono andate completamente distrutte e altre tre sono rimaste danneggiate. I vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di San Donato, coordinati dal capitano Giuliano Gerbo stanno indagando per ricostruire l’accaduto. Le cause del rogo sono ancora da accertare ma non si esclude nessuna ipotesi.
Da un primo sopralluogo pare che non siano state trovate tracce di corto circuito alla centralina elettrica ma nemmeno elementi che possano confermare un’ipotesi di dolo, come bottiglie incendiarie o stracci imbevuti di benzina. La perizia tecnica potrà dissolvere i dubbi.

