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15/11 Il pm chiede 700 anni per la mafia del Brenta

15.11.2008

  

il mattino di Padova

15 novembre 2008   pagina 29  

sezione: CRONACA


 

  Il pubblico ministero Paola Mossa ha chiesto 700 anni e sei mesi di carcere complessivi per i 52 imputati, a vario titolo, del processo «Rialto», riguardante le imprese della “mafia del Brenta”. Davanti al collegio presieduto da Angelo Risi, nell’aula bunker del Tribunale a Mestre. Mossa in tre udienze di requisitoria ha ricostruito una serie di delitti e il ruolo che gli imputati avevano negli stessi, chiedendo anche multe per quasi 900 mila euro. Le pene più pesanti, 30, 28 e 26 anni – riguardano gli uomini più vicini al boss Felice Maniero, che da collaboratore di giustizia, è stato il personaggio chiave di tutto il procedimento.  Tra i fatti che riguardano i 52 a processo ci sono numerose rapine a istituti di credito, furgoni portavalori e uffici postali. Tra i colpi più eclatanti, figura la rocambolesca fuga dal carcere Due Palazzi di Padova dello stesso Maniero nel 1994; ma anche la rapina ai danni del Casinò del Lido di Venezia (1984); la rapina al treno Milano-Padova messa a segno a Vigonza (1990) nel corso della quale morì una giovane di Conegliano; e infine la rapina della reliquia del mento di Sant’Antonio nella basilica di Padova (1991).  Ma ecco, in dettaglio, le pene chieste per ognuno dei 52 imputati. Marco Amurri 12 anni di reclusione e 60 mila euro di multa, Mario Artuso 16 anni e 100 mila euro, Enzo Baldan 6 anni e mille euro, Tullio Baron 14 anni, Andrea Battacchi 18 anni e 80 mila euro, Luciano Benvegnù 4 anni e otto mesi e 4 mila euro, Alberto Bersani 7 anni e 5 mila euro, Gilberto Boatto 28 anni, Vittorio Boiocchi 10 anni e 70 mila euro, Eugenio Cadeo 14 anni, Giuseppe Caterino 5 anni, Gino Causin 26 anni, Claudio Contin 4 anni e 4 mesi e 850 euro, Vincenzo D’Avino 14 anni, Giuseppe Di Cecco 8 anni e 1500 euro, Carmine Di Girolamo 2 anni e 8 mesi e 750 euro, Carmelo Di Stilo 15 anni, Salvatore Enea 18 anni, Sergio Favaretto 20 anni e 80 mila, Gaetano Fidanzati 20 anni, Kazim Gerlek 28 anni, Guglielmo Giuliano 8 anni, Antonino Guerrieri 14 anni, Lihan Hepguler 18 anni, Domenico Lagravinese 7 anni e sei mesi e 35 mila euro, Mariano Magro 9 anni e sei mesi e 1500 euro, Giorgio Manfrin 5 anni e 600 euro, Enrico Marin 7 anni e 800 euro, Lino Maritan 14 anni, Luciano Maritan 14 anni, Silvano Maritan 28 anni, Angelo Meneghetti 14 anni e 70 mila euro, Giovanni Roberto Paggiarin 26 anni, Antonio Papa 10 anni, Vincenzo Parisi 10 anni e duemila euro, Angelo Paron 15 anni e 80 mila euro, Luciano Pasco 10 anni e 80 mila euro, Paolo Pattarello 30 anni, Pasquale Pazienza 8 anni e 40 mila euro, Alessandro Penzo 6 anni e quattro mesi e 1350 euro, Giovanna Pisu 10 anni e 70 mila euro, Giuseppe Radegonda 9 anni e 40 mila euro, Alessandro Rizzi 13 anni e 60 mila euro, Antonio Rogliero 8 anni e 35 mila euro, Ivo Ruzzon 14 anni e 90 mila euro, Cosimo Scarano 13 anni e 70 mila euro, Valerio Scarsetti 14 anni, Gaetano Solla 15 anni, Gilberto Sorgato 15 anni, Salvatore Trosa 30 anni, Alfredo Vissoli 7 anni e 5500 euro, Luciano Zaborra 7 anni e 1200 euro.  In attesa della sentenza, sono già più di cento le udienze del processo iniziato nel marzo 2007. E i costi sono salati. Veritas, l’azienda rifiuti, ad esempio, ha chiesto al Tribunale il pagamento della sigillatura dei numerosi cassonetti di via delle Messi, dove si trova l’aula bunker. Solo per i primi sei mesi (poi arriveranno quelli del secondo e del terzo semestre) lo Stato dovrà sborsare 35 mila euro.

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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