da Quotidiano.net
21/11/2008
 Un uomo di 35 anni è morto in una sparatoria avvenuta stamattina alle 10.30 in via dell’Isola, in centro a Lecco. Sul posto sono subito arrivati i soccorsi del 118 ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. È il secondo omicidio in pochi giorni nel lecchese. Il sette novembre scorso, infatti, a Oggiono, furono accoltellati padre e figlio, quest’ultimo morto un paio di giorni fa all’ospedale Niguarda di Milano mentre il genitore è in condizioni gravissime.
Il delitto di oggi è avvenuto in una viuzza situata dietro la vecchia sede della camera di Commercio che si affaccia sul fiume Adda a due passi dal Ponte Azzone Visconti, da tutti conosciuto come Ponte Vecchio. La vittima si chiamava Francesco Poerio, di origini calabresi. Sembra che l’uomo, in jeans, stesse uscendo dal parcheggio coperto accanto a una palestra molto nota in zona, vicina a un centro di accoglienza per immigrati. All’improvviso è sbucata una macchina con almeno due persone a bordo. Dalla vettura sono partiti alcuni colpi d’arma da fuoco che hanno colpito il giovane. Sul posto sono accorse molte persone dalla palestra e anche dal vicino comando provinciale della Guardia di Finanza.
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Sembrano puntare negli ambienti della criminalità organizzata le indagini per risalire ai killer che stamani alle 10.30 hanno teso un agguato a Francesco Poerio, 38enne residente in via Bovara a Lecco, ucciso mentre usciva dal parcheggio coperto davanti alla palestra ‘G Sporting’ di via dell’Isola, in centro città .
Coordinati dal sostituto procuratore Luca Masini, gli investigatori sembrano aver già qualche idea sugli ambienti in cui è maturato l’omicidio le cui modalità appaiono del tutto simili a quelle in uso proprio al crimine organizzato, forse della ‘Ndrangheta dove storicamente proprio a Lecco aveva il suo quartiere generale uno dei clan più pericolosi operanti in Lombardia, quello del boss di Marcedusa (Catanzaro) Franco Coco Trovato.
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Secondo quanto ricostruito, la vittima stava per incamminarsi verso via dell’Isola quando alle sue spalle è sbucata un’auto con a bordo almeno due persone dalla quale sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco che lo hanno centrato in pieno. Originario della Calabria, abitava con la famiglia nel centro storico e aveva un regolare lavoro. A Lecco vivono altri suoi parenti.

