Dopo due settimane di latitanza in Calabria, si è presentato alla polizia Michele Zito, il piccolo imprenditore che ha ucciso Francesco Poerio il 21 novembre a Lecco. Confermato il movente: Zito, incensurato, ha reagito a una serie di violenze ed estorsioni.
da AGI news. 16/12/08
Lecco, 15 dic. – Michele Zito, l’imbianchino calabrese residente a Lecco ricercato con l’accusa di essere l’autore dell’omicidio di Francesco Poerio, il pregiudicato ucciso la mattina di venerdi’ 21 novembre fuori dalla palestra di via dell’Isola a Lecco, si e’costituito alla Polizia. A darne notizia la Squadra Mobile. Il 30enne e’ arrivato in Questura ieri mattina, attorno alle 11.00, dopo aver raggiunto la stazione Centrale di Milano con un treno partito da Reggio Calabria. Era accompagnato da alcuni famigliari con i quali gli investigatori avevano mantenuto i contatti in questi giorni affinche’ lo convincessero a costituirsi. La Polizia ha specificato che sia Michele Zito, sia la sua famiglia “e’ ben lontana dagli ambienti della malavita calabrese”. La svolta si era avuta alcuni giorni fa quando l’avvocato Belcastro del Foro di Palmi aveva preso contatti con la Mobile di Lecco anticipando le intenzioni del giovane, confidate ai genitori.
 Sempre secondo quanto riferito oggi in una conferenza stampa, l’imbianchino dopo l’omicidio aveva raggiunto la madre in Calabria trascorrendo a casa sua una notte ma senza dirle nulla di quanto accaduto a Lecco. Poi aveva fatto perdere le proprie tracce rifugiandosi presso alcuni casali abbandonati del Reggino, con notevoli difficolta’ vista l’inesperienza e la mancanza di denari causata dall’immediato congelamento dei conti correnti. Le manette attorno ai polsi di Michele Zito sono scattate a Milano subito dopo un caffe’ con gli agenti che erano andati a prenderlo.

