la Repubbica - sezione 24ore, 21/1/2009
Operazione ‘Centauro’: e’ il vasto intervento antidroga condotto dai carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia (Brescia) con il supporto degli uomini del comando provinciale. Centocinquanta militari, coordinati dal pm Paolo Savio della Direzione distrettuale antimafia di Brescia, che nel corso di due anni di indagini hanno inferto un duro colpo al narcotraffico che si snodava tra la Calabria e la Valtrompia, nel Bresciano. In tutto gli uomini dell’Arma hanno fatto finire in manette 43 persone - 18 dietro ordinanza di custodia cautelare, 9 arresti ritardati, 16 in flagranza - eseguendo perquisizioni tra le province di Brescia, Milano, Como, Pavia, Pistoia e Reggio Calabria. tra cui spicca il nome di Domenico Mammoliti, 27 anni, di Locri, gia’ in cella dal maggio scorso in seguito alla faida di san Luca sfociata poi nella strage di Duisburg, in Germania. Il giovane, ritenuto un referente della ‘Ndrangheta della cosca Strangio, secondo gli investigatori procurava una decina di chili al mese di cocaina che - a dirlo sono le intercettazioni telefoniche - viaggiava anche con a bordo mucche e vitelli imbottiti di ovuli. Le ordinazioni arrivavano direttamente da Lumezzane e dintorni, nella valle bresciana appunto, quartier generale per famiglie di calabresi trapiantati di anni, con il controllo dell’approvvigionamento e dello smercio della droga che avveniva per lo piu’ in locali, bar e pizzerie della zona. A dare il ‘la’ all’indagine, nel febbraio 2006, l’episodio di un colpo di pistola esploso sulla vetrina di un negozio di pompe funebri a Villa Carcina. Un debito di droga non saldato, secondo il capitano dei carabinieri della compagnia di Gardone, Riccardo Ponzone, da parte di un parente del titolare dell’impresa.
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