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19/2 «Sono 8 i beni confiscati per mafia»

19.02.2009

la Provincia Pavese — 19 febbraio 2009   pagina 29   sezione: CRONACA


  VIGEVANO. «Sono 8, e non 14, i beni confiscati per mafia, di cui 5 già assegnati». Lo ha precisato l’assessore al patrimonio, Andrea Sala, rispondendo in consiglio comunale a un’interrogazione presentata da Elena Gorini, Carlo Alberto Motta e Antonio Costa (Uniti nell’Ulivo) sul numero e la destinazione dei «beni confiscati alla mafia a Vigevano». Sala ha elencato gli immobili confiscati: la villa di via Oroboni 32, assegnata alla comunità «Madre Amabile» e allo Spazio Neutro del Comune; il fabbricato di viale Artigianato, assegnato alla Caritas e a Oltremare per una struttura di prima accoglienza; l’appartamento di via Romagna, assegnato a «Madre Amabile» per una comunità di accoglienza; l’appartamento di via De Bussi, con un’assegnazione in fase di definizione all’associazione «Aiutiamoci»; la villa di corso Togliatti, assegnata alla Croce azzurra, e l’appartamento di via Seregni, assegnato alla Fondazione Maddalena Grassi. «Non è ancora di proprietà del Comune, ma è in fase di acquisizione l’immobile di via Battù – ha spiegato Sala – in cui l’amministrazione intende realizzare una casa di riposo per anziani». Circa l’immobile di via Boselli «esiste un progetto – ha sottolineato Sala – che deve essere formalizzato da parte della cooperativa Bathor per realizzare una comunità terapeutica per adolescenti e per l’inserimento lavorativo». Circa l’immobile di via De Bussi, Sala ha spiegato che «si sta ridefinendo l’assegnazione con l’associazione “Aiutiamoci”. In generale, la situazione è buona». L’assessore ai servizi sociali, Matteo Loria, ha parlato in consiglio comunale di una «incomprensione con l’associazione “Aiutiamoci”, che voleva usare la struttura come comunità, mentre noi pensavamo a una sede. Ci incontreremo ancora».

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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