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29/3 Villasanta, la storia del ristorante dell’ndrangheta

31.03.2009

Sunday 29 March 2009
da l’esagono
articolo di Pier Attilio Trivulzio


La Taverna d’Isola, il locale coinvolto nell’inchiesta sulle cosche, era stato di Vittorio Felice Zaccaria- L’ex proprietario di Tornado Gest e del Magic Movie aveva ceduto tre anni fa le quote

VILLASANTA -
Dall’Operazione “Isola”, che nei giorni scorsi ha portato in carcere una ventina di persone legate al clan di Marcello Paparo, potrebbero scaturire presto importanti novità. Già perché una pistola Smith &Wesson calibro 38 con matricola abrasa, recuperata dai carabinieri di Monza, sarebbe stata nascosta presso la “Taverna dell’Isola” a Villasanta. Locale che era tra le proprietà della società in accomandita semplice G.A.R.N.A. che fino al 10 marzo 2006 aveva sede a Villasanta nello stesso complesso costruito ai primi Anni Novanta dalla “Michelangelo Residence”. Società di cui erano soci i commercialisti Renzo Gerosa ed Enrico Viganò, gli architetti Alberto Silva e Carlo Traballi, Felice Vittorio Zaccaria, Pietro Ravasio e Giovanni Stagnati. Nella G.A.R.N.A. sas l’agente immobiliare Giovanni Stagnati deteneva il 99% (pari a 66.622,94 euro di quote) mentre il restante 1% (516,46 euro) era nelle mani di Aldina Stagnati, amministratrice fino al 4 maggio 2006 della fallita Tornado Gest che ha costruito il multiplex a 15 schermi Magic Movie Park dentro al Parco del Tornado Gest. Nel patrimonio della G.A.R.N.A. sas c’era anche il locale al civico 38 di via Buonarroti a Villasanta, appunto la “Taverna dell’Isola”. Da tempo messo in vendita da una società di Cinisello Balsamo. Locale che sarebbe servito anche da centrale operativa per i traffici dell’Ndrangheta chiuso, guarda caso, da un paio d’anni. Poco dopo il 17 febbraio 2006, quando le quote della società in accomandita semplice passano di mano. Quelle di Giovanni Stagnati vanno a Pia Colao, quelle di Giovanni Stagnati a Vittorio Pompili. Il 10 marzo la G.A.R.N.A. cambia nome e diventa Euroservizi & C. di Vittorio Pompili & C. e la sede trasferita da Villasanta ad uno studio legale di Monza. Giovanni Stagnati, che ne era procuratore dal 18 giugno 1996, viene nominato procuratore della nuova società e però resta in carica soltanto pochi giorni.Un atto del notaio Lilia Rottoli – lo stesso notaio che ha redatto altri atti di società di Felice Zaccaria messe in liquidazione e tutte trasferite in provincia di Frosinone – lo esautora dall’incarico. Un vero e proprio blitz quello dei fratelli Stagnati compiuto all’indomani del pignoramento, effettuato il 18 e 19 gennaio 2006 da parte dell’ufficiale giudiziario Luigi Amodeo, nella sede della G.A.R.N.A. a Villasanta e presso la residenza di Giovanni Stagnati a Muggiò delle quote della società decisa dal Tribunale di Monza. “Ho ingiunto al signor Giovanni Stagnati di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito le quote assoggettate ad espropriazione forzata – scrive l’ufficiale giudiziario nel verbale – e ad Aldina Stagnati in persona di non disporre delle quote pignorate, senza l’ordine del giudice, sotto le sanzioni di legge”. Giovanni e Aldina Stagnati però non si curano del verbale stilata dall’ufficiale giudiziario. Il 28 aprile prossimo dovranno presentarsi in Tribunale per il processo penale.

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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