27/4 Muggio, multisala e cinemercato, in manette quattro persone.

Dalla procura di monza partono 4 ordinanze di custodia cautelare per la vicenda Magic Movie di Muggio. Una storia che intreccia le attività della ‘ndrangheta e della mafia cinese. La società che gestiva la multisala, la Tornado Gest, ha lasciato un buco di oltre 50 mln di euro e l’eclatante omicidio di Rocco Cristello. 


da il Gioro del 27/4/2009di Dario Crippa e Stefania Totaro

MUGGIÒ, si dice che i nodi vengano sempre al pettine. E l’affaire Tornado Gest-Cinamercato comincia a sciogliersi, con una notizia, rimbalzata ieri in Brianza, di cui sono ancora da chiarire diversi particolari. Tranne uno, e cioè che la notizia è esplosiva. Quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere del Tribunale di Monza sono state infatti eseguite l’altra mattina dagli uomini della Guardia di Finanza di Monza per la vicenda della Tornado Gest srl di Muggiò, la società che nel 2004 ha realizzato nel parco del Grugnotorto il multiplex Magic Movie Park, cinema multisala corredato di negozi chiuso per mancanza di autorizzazioni dopo l’apertura di un Cinamercato di abbigliamento abusivo. Una società che è fallita nel 2007 con un buco di circa 50 milioni di euro. Le manette sono scattate con l’accusa di bancarotta fraudolenta per gli amministratori della Tornado Gest, prima Felice Zaccaria e sua moglie Aldina Stagnati, e poi Saverio Lo Mastro, accusati di avere provocato il fallimento della società. Mentre per truffa ed estorsione è stato arrestato in Campania dove si trovava Song Zhicai, l’oscuro imprenditore cinese che aveva aperto al piano interrato della struttura un megastore di connazionali dove si vendeva di tutto nella completa illegalità e violazione delle normative di sicurezza. Per le stesse accuse i finanzieri stanno cercando un altro cinese (il fedele cognato?) che risulta irreperibile, forse tornato in Cina. I due cinesi, secondo l’accusa, avrebbero truffato i connazionali del Cinamercato facendosi pagare gli affitti per negozi non autorizzati, arrivando addirittura qualche volta a passare all’estorsione minacciandoli per ottenere il denaro. A chiedere le ordinanze di custodia cautelare, firmate dal gip monzese Giovanni Gerosa, è stato il sostituto procuratore monzese Gerardo Baggio, titolare dell’inchiesta sul fallimento della Tornado Gest, i cui documenti secondo alcune indiscrezioni sarebbero stati inviati dalla stessa sezione fallimentare del Tribunale per verificare eventuali ipotesi di bancarotta fraudolenta ovvero se in qualche modo l’ex amministratore della società e quelli prima di lui possano avere distratto dei beni della Tornado Gest facendola arrivare al fallimento.NELL’INCHIESTAera indagato anche Rocco Cristello, il pregiudicato calabrese di 47 anni di Verano Brianza trucidato con 22 pallottole davanti a casa il 27 marzo 2008. Indagato di riciclaggio di denaro ritenuto provento di affari «sporchi» della ’ndrangheta nella vicenda del fallimento del multisala «Magic movie Park» di Muggiò, per cui una relazione della Commissione Parlamentare Antimafia ha puntato il dito sulla presunta commistione illecita tra i cinesi di Song Zhicai e appunto le ‘ndrine calabresi. Parole di fuoco, quelle utilizzate allora nella relazione della Commissione parlamentare antimafia: «Emerge per la prima volta una sinergia operativa in investimenti illeciti tra elementi della criminalità organizzata italiana e i gruppi stranieri: un soggetto cinese già condannato a morte in Cina per truffa aggravata (Song Zichai, appunto, ndr) intendeva trasformare un immobile di Muggiò, inizialmente un multisala, in un grosso centro commerciale con prodotti cinesi.

Per realizzare l’acquisto dell’immobile, del valore di oltre 40 milioni di euro, sono stati presi contatti con esponenti della cosca Mancuso di Limbadi operante nella zona, cosca interessata alla possibilità di realizzare il riciclaggio delle proprie liquidità». Una vera e propria girandola di società vedeva infatti come protagonista il trio Lo Mastro-Cristello-Zichai: dopo aver comprato la Tornado Gest, proprietaria dell’immobile, da Felice Zaccaria, con continue aperture, chiusure, cambi di nome, si era però arrivati al fallimento. Tanto che fra le voci che si erano susseguite all’indomani dell’omicidio Cristello, soprannominato il «cinocalabrese» proprio perché era incaricato di fare da collegamento fra la ’ndrangheta di Vibo Valentia e la mafia cinese, c’era anche quella che proprio quel maxi fallimento che aveva fatto perdere alla ’ndrangheta 40 milioni di euro potesse aver mosso i killer che lo avevano freddato in un’esecuzione tanto spettacolare quanto dimostrativa.

LA STORIA della Tornado Gest è una storia maledetta. Il multisala delle meraviglie, come era stato ribattezzato prima della sua nascita, avrebbe dovuto portare nel Parco del Grugnotorto 180mila metri quadrati di spazio verde attrezzato, con laghetto, piste ciclo-pedonali, piantumazione. E soprattutto, 130 nuovi posti di lavoro, con prelazione per i residenti di Muggò, internet cafè, biblioteche multimediali, sale convegni, teatro. Non era andata così: il multisala, arrivato fra le polemiche e inaugurato nel 2005 da Cristina D’Avena, era rimasto vuoto ed era stato ceduto dopo pochi mesi a Song Zichai, per trasformarlo nel Cinamercato, il più grande centro commerciale di merce cinese del Nord Italia, con 280 mini negozi, scuola italo-cinese, palestra di kung fu, alloggi per le famiglie cinesi che ci avrebbero lavorato. Anche qui, però, le promesse si erano trasformate in un boomerang, sino al fallimento decretato nel gennaio di due anni fa.

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