“Un finanziere d’avventura tra Politica Vaticano e Mafia”
La storia d’Italia è punteggiata di misteri. Uno dei più inquietanti è probabilmente quello della morte di Michele Sindona nel marzo del 1986. Conosciamo la causa del decesso: un caffè al cianuro bevuto nella sua cella nel carcere di Voghera, un caffé simile a quello alla stricnina che uccise Gaspare Pisciotta ai tempi del bandito Giuliano. Ma chi mise il veleno nella tazzina? E perché? Per capirlo, è necessario in primo luogo ricostruire la biografia e la personalità del banchiere siciliano.
 Giovedì 8 ottobre ore 18.30 aula magna del Palazzo di Giustizia, corso di Porta Vittoria, Milano.
INTERVENGONO:
Gherardo Colombo, Valerio Onida e Corrado Stajano.

