A cento passi dal Duomo - che riecheggia il celebre film di Marco Tullio Giordanadedicato a Peppino Impastato - parte dall’omicidio eccellente di Giorgio Ambrosoli perripercorrere le tappe del radicamento nel Milanese delle associazioni criminali - Cosa nostra e’ndrangheta in particolare - le quali risalgono addirittura ai primi anni Settanta. Una presenzacerto meno visibile che nelle regioni tradizionalmente affette dal fenomeno mafioso, ma tenacee in costante espansione, che spesso si veste di tutto punto per riuscire gradita nei circolicittadini più esclusivi. Da decenni i loschi affari delle famiglie mafiose e ‘ndranghetiste sicompiono all’ombra della Madonnina, al punto che il pubblico ministero antimafia VincenzoMacrì è giunto ad affermare nel 2008 - solo un anno fa, dunque - che “Milano è oggi la veracapitale della ‘ndrangheta”. Una Gomorra nel cuore finanziario d’Italia, insomma. Cavalli siesibirà accompagnato in scena sul testo di Gianni Barbacetto. Al piano il grande musicista Gaetano Liguori.