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San Siro, esecuzione in strada ucciso un imprenditore edile

6.11.2009

 6 Novembre, RepubblicaUn pregiudicato legato alla criminalità siciliana e calabrese, Giovanni di Muro, 41 anni, originario di Salerno, è stato ucciso per strada a Milano in piazza Axum, zona San Siro. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe stato raggiunto da alcuni colpi di pistola al torace mentre si trovava in piazza Axum all’angolo con via dei Rospigliosi. Delle indagini si sta occupando la polizia.C’è l’ombra della criminalità organizzata dietro l’ omicidio di Giovanni Di Muro, 41 anni, assassinato ieri con due colpi di pistola in via Rospigliosi, davanti a San Siro. Origini campane, precedenti per reati contro il patrimonio, l’ imprenditore, titolare della Restauri edili srl, era stato coinvolto due anni fa nell’ operazione Metallica, 30 arresti tra i clan di ‘ ndrangheta legati a Giuseppe Onorato penetrati nell’ economia lombarda. Di Muro, indagato ma non arrestato in quell’ inchiesta, aveva aiutato gli investigatori a ricostruire la rete della mafia al nord, non solo la ‘ ndrangheta ma anche Cosa Nostra, e il ruolo di Luigi Bonanno, arrestato due anni fa nell’ hinterland, referente del boss Lo Piccolo al nord, che da Milano avrebbe dovuto organizzare un traffico di droga dall’ Olanda e l’ esecuzione di Giovanni Nicchi, stella nascente della mafia palermitana e tuttora latitante. Ieri mattina alle 11.40, Giovanni Di Muro muore come si può morire nei delitti di mafia. Arriva con un suv Mercedes ML nero intestato a una società di leasing. Lo parcheggia davanti al bar Trotto. Incontra all’ angolo con via Capecelatro due o tre persone. Pochi minuti di discussioni, poi la fuga di qualche metro verso l’ auto e gli spari. Due colpi a vuoto, due a segno: uno, alla schiena, lo riduce rantolante a terra. L’ altro, in faccia,è il colpo di grazia. I killer fuggono, la polizia raccoglie le testimonianze di pochi passanti che assistono all’ omicidio. Sequestrano il fuoristrada e portano via due cellulari rimasti in auto. Ora s’ indaga sul movente dell’ omicidio. Di Muro ha pagato per la collaborazione nel processo Metallica? Solo un’ ipotesi. Non si esclude che le attività economiche dell’ uomo abbiano portato al regolamento di conti. «Quella mafiosaè una pista che teniamo presente» si limitano a dire gli investigatori della squadra mobile e dei carabinieri, entrambi al lavoro sul caso. I rapporti della vittima con la ‘ ndrangheta di Pepè Onorato e la Cosa Nostra di Luigi Bonanno emergono anche dall’ espansione di Di Muro negli ultimi tempi in Lombardia: tra Zingonia e Sesto San Giovanni, a Lainate e Milano città. Anche nelle estorsioni da milioni di euro ad altri imprenditori. È Di Muro che contatta Giovanni Ongis, proprietario della holding Metal group, con sedi in mezzo mondo, spiegandogli che anche lui «deve pagare». Un dossier anonimo che raccontava queste cose, traendole da un articolo di Repubblica, fu spedito a gennaio ai consiglieri comunali di Sesto, insinuando legami con società immobiliari cittadine e tirando in ballo un assessore. Ora Di Muro lascia una società con 4 milioni di ricavi. E una fitta rete di legami inconfessabili.

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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