2 Febbraio, Il Giorno   Le statistiche dello scorso anno giudiziario dicono che al tribunale di Lecco la giustizia é più veloce rispetto ad altre zone d’Italia. I dati mostrano infatti che le pendenze si sono quasi dimezzate rispetto all’anno precedente. Si é passati cioé dai 25.492 procedimenti pendenti precedenti agli attuali 14.821. Nel dettaglio si evince che nel settore penale che 374 sono stati i procedimenti pendenti, 474 quelli sopravvenuti nel periodo in esame, mentre 418 i procedimenti definiti con un decremento rispetto all’anno precedente (541). Questo dato si spiega con il fatto che i giudici, lo scorso marzo, erano stati impegnati a fondo nell’emissione della sentenza in un complesso processo con detenuti per reati di criminalità organizzata. E questo rimane un punto dolente perché la pianta organica prevede solo quattro sostituti procuratori - «già pochi per un territorio che ha un’alta densità demografica e aziendale», ha fatto notare il procuratore-capo Tommaso Buonanno - ma é da tempo che non sono tutti effettivi. Tant’é che da poco é stato distaccato «pro tempore» un sostituto procuratore ma che presto lascerà nuovamente la sede di Lecco, peraltro da tempo inserita tra le sedi disagiate.

SULLA TIPOLOGIA DEI REATI emerge che gli omicidi volontari commessi si sono dimezzati, passando dai sei dell’anno precedente ai tre dello scorso. Sono invece aumentati i tentati omicidi, passati da due a sette e anche quelli colposi seppur di poco (da 29 a 30). Crescita vertiginosa invece per i casi di lesioni volontarie (da 339 a 408) e quelle colpose non provocate da incidenti stradali (da 69 a 116). In Procura sono stati aperti 74 fascicoli per rapina, di cui 41 a carico di ignoti. Un dato in calo rispetto al passato, quando le statistiche parlavano di 86 casi. 

I REATI DI ESTORSIONE sono al contrario in deciso aumento: sono 51, di cui 14 a carico di ignoti. Nei dodici mesi precedenti erano stati solamente 22. Dalla Procura spiegano che l’aumento di questo tipo di reato é da ascriversi anche all’attuale crisi economica che induce la criminalità a «far pressione» su aziende e attività commerciali. Nessun procedimento é invece pervenuto per reati associativi, a differenza di quanto avvenuto nel recente passato. Questo dato é soprattutto merito del grande lavoro svolto negli anni precedenti dagli inquirenti e Forze dell’ordine che hanno assicurato alla giustizia più di un clan legato alla criminalità di stampo mafioso. In crescita esponenziale, come peraltro confermato da un recente convegno sullo stalking, i reati di natura sessuale: il numero é identico all’anno precedente. Nei dodici mesi presi in considerazione sono state iscritte 31 notizie di reato a carico di di persone note e 14 a carico di ignoti. Tra questi sono stati 8 i casi di pedofilia e tra questo uno é legato allo sfruttamento della prostituzione minorile. La violenza si perpetua anche fra le mura domestiche: 174 i procedimenti per il reato di maltrattamenti in famiglia e 32 per quelli di stalking, fattispecie da poco introdotta nel codice penale. Sono stati 22 i processi per bancarotta fraudolenta e sette quelli per usura. Una curiosità. Nel perioso preso in esame sono state disposte complessivamente 117 intercettazioni telefoniche e 14 intercettazioni ambientali, rispetto alle 145 e alle 29 del periodo precedente.  Andrea Morleo