8 Febbraio 2010, Il Giorno L’esecuzione di 24 ordinanze di custodia cautelare in carcere con l’accusa di traffico di cocaina è in corso da parte dei carabinieri della compagnia di San Donato, provincia di Milano. I militari stanno smantellando un’organizzazione con centro nel comune a sud di Milano e ramificazioni nel capoluogo lombardo ma anche a Corsico, Abbiategrasso, Lodi, Sondrio e Vigevano. Il gruppo era composto interamente da italiani: pugliesi e lucani, ma anche calabresi e siciliani, da anni trapiantati in Lombardia.In particolare, sono finiti in carcere gran parte dei membri delle famiglie Buongiorno ed Esposito - Saponaro (da qui il nome dell’operazione «Affari di famiglia») attorno ai quali ruotava tutto l’approvvigionamento e la vendita delle sostanze in un quartiere popolare di fatto a loro assoggettato. Nel mirino delle indagini, coordinate dalla procura di Milano, il traffico di droga in particolare cocaina pura fino al 97% e hashish, che da Milano affluiva in quantitativi variabili (mezzo chilo a settimana circa) a San Donato occultata su auto per poi essere rapidamente piazzata a centinaia di acquirenti. Decine di migliaia di euro i proventi dei traffici illeciti che consentivano agli indagati di vivere senza alcuna occupazione stabile. Durante l’operazione sono state sequestrate 2,5 Kg circa di cocaina, 200 gr. circa di hashish, una pistola e munizionamento. Un’organizzazione dedita al traffico di cocaina è stata smantellata dai carabinieri della compagnia di San Donato che hnno eseguito 24 ordinanze di custodia cautelare nel milanese.Il sodalizio criminale era particolarmente attivo anche ad Abbiategrasso, oltre che a San Donato, Corsico, Lodi, Sondrio e Vigevano. All’indagine hanno contribuito anche i carabinieri di quste ultime città. Il gruppo era composto esclusivamente da italiani, pugliesi e lucani, calbresi e siciliani. Tutti trapiantati in Lombardia da anni.L’inchiesta, nata nell’agosto 2008 e ribattezzata “Affari di famiglia” ha permesso di ricostruire la struttura piramidale delle famiglie Buongiorno ed Esposito-Saponaro, la prima con a capo Jhon Massimiliano Buongiorno, 42 anni. Un nucleo finanziato da Omar Lanzillotta, agli arresti domiciliari dopo l’operazione antidroga del gennaio 2009 ma capace di gestire il traffico e ripartire i guadagni tra i componenti dell’organizzazione. Una banda con legami affettivi e di sangue; tra i componenti finiti in manette c’è Stefania Delmiglio, fidanzata del leader, le sorelle Luciana Deborah e Antonietta Buongiorno e il figlio di quest’ultima Giuseppe Sacco.Nell’ordinanza di 200 pagine firmata dal gip di Milano Anna Maria Zamagni, su richiesta del pm Francesca Celle, emergono una serie di intercettazioni in cui lo spaccio e il traffico di droga vengono definitivi con linguaggio criptico: da “melanzate viola” a “vestiti”, “bottiglie di birra” o “biglietti del cinema” per indicare le ordinazioni, a “giocatori di serie A”, “squadroni della madonna” o “squadroni allucinanti” per riferirsi ai fornitori.
Smantellata organizzazione dedita al traffico di cocaina attiva anche ad Abbiategrasso