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Pentito racconta il ‘giro’ della cocaina a Modena: tragitti, quantità, prezzi

3.03.2010

2 Marzo, Gazzetta di Modena,      E’ passato quasi un anno dall’operazione “ Vortice 2” che ha portato all’arresto dei cugini Fiorenzo Santoro e Francesco Cannas. Secondo l’accusa sarebbero uomini della ’n drangheta.I DUE CUGINI. La Dda di Bologna ha ricostruito il tragitto della cocaina in arrivo nelle piazze modenesi e dell’Emilia Romagna. Un “Vortice bianco” che ha inondato Modena, e non solo, di cocaina. A capo del narcotraffico, secondo il pm, i due cugini calabresi residenti da anni a Modena. Fondamentali per gli investigatori sono state le intercettazioni. E sopratutto le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Angelo Cortese originario di Cutro, un paese del crotonese.CHI E’ CORTESE. Cortese non è un pentito qualunque, conosce molte cose, numerosi particolari sia sui traffici illegali sia sui reinvestimenti nell’economia legale. Le sue dichiarazioni riguardano la Calabria, la Lombardia, l’Emilia Romagna e Modena. Ieri è stato ascoltato, in collegamento video da una località protetta, in corte d’Assise a Modena relativamente al procedimento “ Vortice 2”. Ritenuto attendibile dai magistrati di Catanzaro, con i quali ha iniziato a collaborare, è stato ammesso al programma di protezione riservato ai collaboratori di giustizia.«INIZIAI NEL 2006». Cortese ha svelato i meccanismi del traffico di cocaina che avrebbero messo in atto Cannas e Santoro, la rete di clienti che si approvigionavano dai cugini calabresi, il loro ruolo nella cosca Farao-Marincola e gli affari nell’economia legale. «Ho iniziato a trafficare cocaina all’inizio del 2006, ero in contatto con Villirillo che si riforniva a Modena da Fiorenzo Santoro e Francesco Cannas. Mi disse che mi conoscevano di nome e volevano incontrarmi di persona – racconta senza esitazioni il collaboratore Cortese – Mi portò a Modena a casa di Santoro. Così conobbi sia lui che Cannas».DUE ETTI AL GIORNO. Il collaboratore di giustizia illustra il suo ruolo nel traffico di cocaina: «Ogni giorno acquistavo 200-250 grammi di cocaina, passavo dalla abitazione di Santoro, a Modena, oppure ci vedevamo nel solito bar o in un ristorante conosciuto. Quando Santoro non era disponibile contattavo Cannas. Loro gestivano un tabacchino e una edicola, la cui proprietà non è direttamente riconducibile a loro».La cocaina della ’ndrangheta è la migliore presente nelle piazze italiane ed europee. I contatti diretti e privilegiati dei brooker ’ ndranghetisti con i narcotrafficanti permette ai calabresi di abbattere i costi e garantire una qualità superiore rispetto alle altre organizzazioni criminali.OLANDA-MODENA. A Modena la cocaina, dice Cortese, arrivava dall’Olanda, via Germania. In Olanda, è bene ricordarlo, sono stati arrestati diversi ’ndranghetisti impegnati nel narcotraffico che avevano canali privilegiati con il Sud America e tutt’ora vivono esponenti importanti della mafia calabrese.Il collaboratore di giustizia racconta che acquistava, dai cugini tabaccai, due tipi di cocaina: una pura al 92 per cento e l’altra al 40-50 per cento. I prezzi si aggiravano intorno ai 50 euro al grammo per il primo tipo e circa 30 euro al grammo per la seconda qualità. I cugini, secondo l’accusa legati ai Farao-Marincola, pagavano un chilo di cocaina pura 16-17 mila euro, incluso il trasporto che avveniva con camion di fiducia.DUISBURG. Uno dei clienti di Cannas e Santoro era Domenico “Mimmo” Rappazzo di San Luca. Secondo il pentito è legato alla ’ndrina degli Strangio, quelli della strage di Duisburg. La madre di Mimmo è una Strangio. Nemici giurati dei Pelle-Vottari di San Luca. Ebbene Mimmo, ha vissuto a Modena per lungo tempo, vicino all’hotel sulla via Emilia Est, in un appartamento intestato ad un prestanome. Conviveva con una ragazza rumena e, secondo l’accusa, trafficava fiumi di cocaina. «Comprava 300-350 chili alla volta dai Farao-Marincola, rappresentati a Modena da Santoro e Cannas» dichiara Angelo Cortese. Domenico Rappazzo è andato via da Modena, poco prima dell’agguato di Duisburg, perchè si sentiva braccato dai nemici giurati della sua ’ndrina, i Pelle-Vottari.

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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