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Macrì: «La mafia è anche a Salso»

7.03.2010

6 Marzo 2010,  La Gazzetta di Parma   Il magistrato della Direzione Nazionale Antimafia Vincenzo Macrì, la giornalista tedesca Petra Reski, autrice dello «scomodo libro» «Santa Mafia. da Palermo a Duisburg: sangue, affari, politica e devozione», il referente di Libera Parma Giuseppe La Pietra e Stefano Fantino di Libera Informazione riuniti per una serata dedicata al tema «Dalle mafie locali alle mafie globali. Noi senza paura».

Organizzata da Il Delfino, da anni attivo contro l’uso di sostanze stupefacenti, e dall’Anpi, la serata ha suscitato molto interesse. E proprio la presenza di una sezione Anpi, quella «Anteo Mainardi Partigiano Canto», ha colpito il magistrato Vincenzo Macrì che ha chiamato i presenti «ad una nuova Resistenza contro la mafia in difesa di quei valori costituzionali che garantiscono libertà e democrazia».
Mafia che non è solo  in Italia, in Europa e nel mondo, ma è in Emilia Romagna, a Parma, a Salso «dove arrivò con i primi esiliati cutresi, sfociata nel delitto Carceo e progredita con le cosche calabresi attive nei campi della ristorazione, del commercio e dell’edilizia». Qui, come in altre realtà turistiche alberghiere, la ‘ndrangheta trova terreno fertile. E a Parma e a Salso si trova quella che Macrì ha chiamato «elite della ‘ndrangheta». «Le bische clandestine, i locali notturni aiutano il mondo della mafia ed il commercio di droga. E purtroppo, spesso, imprenditori e politici sostengono, anche inconsapevolmente, queste azioni illegali, che crescono nel silenzio della società che ne nega l’esistenza»

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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