26 Marzo 2010, VareseNotizie, di Gianluca Bertoni    Carabinieri del Comando Provinciale di Varese hanno sequestrato nelle Province di Varese, Milano, Crotone e Catanzaro beni sinora già stimati in 20 milioni di euro appartenenti alla “Locale di Lonate Pozzolo”, affiliata alla cosca farao-marincola della ‘ndrangheta di Crotone, operante principalmente in Provincia di Varese ed in particolare nelle zone di Lonate Pozzolo, Busto Arsizio, Gallarate, Malpensa e Legnano (MI). .
I BENI SEQUESTRATI
I patrimoni sequestrati consistono in quote societarie, beni mobili e immobili, conti correnti bancari, alcuni dei quali accesi presso banche estere, autovetture di grossa cilindrata. In particolare sono stati sottratti alla disponibilità dell’organizzazione criminale le quote di 17 società operanti prevalentemente nel campo edilizio e immobiliare utilizzate nell’attività di riciclaggio del danaro proveniente da estorsioni e usura, 34 appartamenti, 4 esercizi commerciali, 1 terreno agricolo, 20 autoveicoli, 70 conti correnti bancari.
LE INDAGINI
Le indagini patrimoniali seguono i 39 arresti in esecuzione d’ordinanza di custodia cautelare di cui 11 per associazione per delinquere di stampo mafioso e 28 per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di tentato omicidio, estorsioni, usura, rapina e riciclaggio, del 23 aprile del 2009 nell’operazione “Bad Boy”. Nel corso dell’operazione, lo scorso anno erano già stati sequestrati beni per 4 milioni di euro a carico di tre soggetti tra i quali il vertice dell’organizzazione.Tra i beni sequestrati, una lussuosa villa nella zona residenziale di Varese, alcuni esercizi commerciali di cui uno posto in un noto centro commerciale di Busto Arsizio e numerose auto di lusso.
CONTRASTO ALLE INFILTRAZIONI MAFIOSEIl decreto di sequestro di beni ai fini della confisca è conseguente all’applicazione della misura della sorveglianza speciale adottato dal Tribunale di Varese su richiesta dai Carabinieri alla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.L’operazione si inserisce nella strategia di contrasto alle infiltrazioni della “N’drangheta” in Lombardia con particolare riferimento alla aggressione dei patrimoni criminali proventi di attività di estorsione, usura e riciclaggio, predisposta dalla DDA di Milano e che ha visto il Comando Provinciale di Varese collegare e approfondire alcuni filoni investigativi insorgenti da altre indagini condotte con le Procure di Varese e Busto Arsizio, evidenziando l’evoluzione della compagine criminale denominata “Locale di Legnano – Lonate Pozzolo” a partire dall’anno 2000 .I beni saranno poi assegnati alla neo istituita Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata di Reggio Calabria perché vengano destinati a impieghi di pubblica utilità .

