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‘Ndrangheta, l’omertà non è una prerogativa del Sud Italia.

30.03.2010

30 marzo 2010, blog Milanoxcittà Chi ha detto che l’omertà sia una caratteristica esclusiva della gente del Sud?Qualcuno però, qualche tempo fa, aveva sostenuto che la mafia a Milano non esistesse. Eppure così non sembra, almeno a seguire gli sviluppi del processo a carico di sei persone ritenute le nuove leve del clan Barbaro-Papalia, che opera nel settore del movimento terra nei comuni a sud del capoluogo, Buccinasco in testa.

In uno dei passaggi della requisitoria del pm della Dda milanese Alessandra Dolci si parla degli imprenditori chiamati a testimoniare, che spesso fanno “scena muta”, sono “intimoriti” o “palesemente reticenti”. “La prima reazione è il consociativismo – dice il pm – vengono a patti”. Peggio ancora quando si ritrovano a testimoniare davanti agli imputati chiusi nelle gabbie: “Al solo sentire il nome di Salvatore Barbaro, cadono in afasia”.

Salvatore è una delle sei persone accusate di associazione mafiosa. Per lui il pm ha chiesto 15 anni di reclusione. Assieme a lui sono imputati il fratello Rosario (7 anni) e il padre 71enne Domenico (10), detto l”australiano’. Gli altri tre sono Mario Miceli (7), l’imprenditore Maurizio Luraghi (8) e la moglie, Giuliana Persegoni. Per quest’ultima è stata chiesta l’assoluzione.

“I Barbaro fanno leva sulla cattiva fama e sul ricordo vivo dei Papalia”, spiega la Dolci. “Una nuova forma” di associazione mafiosa, insomma, che accentua “il carattere imprenditoriale” e che non ha bisogno di controllare manu militari il territorio.

Un nuovo filone dell’inchiesta, a febbraio scorso, ha svelato anche i presunti rapporti del clan con la politica: in carcere sono finiti Tiziano Butturini, ex sindaco del Pd di Trezzano sul Naviglio, e Michele Iannuzzi, consigliere comunale del Pdl e componente della commissione edilizia, sempre a Trezzano.

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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