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Allarme ‘ndrangheta a Como sul tavolo dell’antimafia

11.07.2010

11 luglio 2010, La Provincia di Como, C’è un’infiltrazione «della criminalità organizzata nel tessuto economico e produttivo locale» che ha raggiunto livelli «preoccupanti», soprattutto in prospettiva dell’apertura dei cantieri per l’Expo 2015. A lanciare l’allarme è il deputato comasco Nicola Molteni che non si è limitato a un semplice cenno preoccupato alla presenza della ‘ndrangheta in provincia di Como, ma ha preso carta e penna e chiesto formalmente al presidente della Commissione parlamentare antimafia, l’ex ministro Beppe Pisanu, di convocare un’audizione ufficiale davanti alla Commissione stessa «al fine di svolgere un’audizione di soggetti della realtà istituzionale, politica, associativa, sindacale comasca alla luce dei recenti fatti di criminalità organizzata avvenuti sul territorio lariano».La richiesta del parlamentare eletto nelle file della Lega Nord prende spunto dai recenti fatti di cronaca che hanno interessato il Comasco: «In particolare – si legge nella richiesta di convocazione indirizzata al presidente della Commissione antimafia – voglio segnalare alcuni recenti arresti eccellenti avvenuti sul territorio comasco di soggetti legati, secondo le indagini investigative degli inquirenti e della Dda di Milano, alla criminalità di stampo mafioso». Il riferimento è, ovviamente, al clamoroso arresto di Adolfo Mandelli, l’imprenditore di Menaggio finito in cella con l’accusa di associazione mafiosa nell’ambito di un’inchiesta sulle attività illecite legate al clan Valle, accusato dal procuratore aggiunto della direzione distrettuale antimafia Ilda Boccassini di aver «riproposto al Nord i meccanismi esistenti al Sud, come l’uso della violenza e il controllo del territorio».Il parlamentare comasco ha sottolineato come «anche le massime istituzioni comasche, ovvero il prefetto e il questore di Como, recentemente hanno segnalato in più occasioni durante convegni e dibattiti pubblici il rischio della presenza di infiltrazioni mafiose sul territorio lariano. Recenti fatti di sangue e indagini condotte dalla squadra mobile – scrive ancora – hanno confermato la presenza nel territorio comasco di elementi legati alla criminalità di stampo mafioso».Non sarebbe in ogni caso la prima volta che la Commissione parlamentare istituita per studiare la criminalità organizzata si occupa della nostra provincia: l’ex presidente, Francesco Forgione, ha dedicato ampi spazi al ruolo ricoperto soprattutto dalla ‘ndrangheta del territorio lariano nella sua relazione di un paio di anni fa. Più recentemente era stato il Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, a pubblicare una relazione allarmata sui rischi di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico del Nord, Comasco incluso.«Tale presenza e infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e produttivo locale – scrive il deputato del Carroccio nella lettera alla Commissione antimafia – risulta ancor più preoccupante in considerazione delle imminenti iniziative legate all’Expo 2015».Da qui la richiesta di un intervento per studiare con attenzione il fenomeno, per «predisporre le opportune soluzioni di tutela del territorio della provincia di Como».

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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