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Infiltrazioni ‘ndrangheta a Bordighera: POOL forze dell’ordine affiancherà Commissione Ispettiva

27.08.2010

27 agosto 2010,  Riviera24.it, di Fabrizio Tenerelli   Compito delle forze dell’ordine sara’ quello di affiancare la commissione nel certosino lavoro di disamina delle migliaia di pratiche edilizie e di appalti pubblici, dietro le quali potrebbero nascondersi gli eventuali legami tra malavita e politica.  Un pool di forze dell’ordine – diretto da un ufficiale dei Carabinieri di Imperia e un ufficiale della Guardia di Finanza di Genova, assieme a un vice Questore aggiunto della Questura di Imperia – affianchera’ la Commissione Ispettiva ministeriale, incaricata di valutare la presenza di eventuali infiltrazioni mafiose all’interno del Comune di Bordighera, oggetto di un’inchiesta della magistratura, su presunti legami della malavita organizzata con l’amministrazione retta dal sindaco del Pdl, Giovanni Bosio. In particolare, si parla dei classici ‘voti di scambio’.Ad annunciarlo e’ il vice Prefetto di Imperia, Biagio De Girolamo, appartenente alla Commissione Ispettiva – insediatasi, il 4 agosto scorso – della quale fanno parte anche i funzionari: Michele Sicuro, direttore della Ragioneria della Prefettura di Savona, con Marco Di Giovanni della Prefettura di Imperia. Compito delle forze dell’ordine sara’ quello di affiancare la commissione nel certosino lavoro di disamina delle migliaia di pratiche edilizie e di appalti pubblici, dietro le quali potrebbero nascondersi gli eventuali legami tra la malavita organizzata e la pubblica amministrazione. A loro, ad esempio, il compito di legare il nome o i nomi di determinati imprenditori alla malavita, nello specifico la ‘ndrangheta.’La nostra Commissione – spiega De Girolamo – lavorera’ per tre mesi, fino al 4 novembre; salvo richiesta di proroga di altri 3 mesi’. La presenza, in Comune a Bordighera, soltanto di uno dei tre ispettori (De Girolamo, in questo caso) ha sollevato un po’ di polemiche sull’operato della Commissione.’La Commissione non lavoro sul posto a pianta stabile – spiega De Girolamo – e non e’ indispensabile la sua presenza al completo. Il nostro compito si risolve nella richiesta al Comune di determinati documenti, che una volta acquisiti, con i tempi tecnici necessari, possono essere esaminati anche in altra sede. Noi, come Commissione, continuiamo a incontrarci e a scambiarci pareri e valutazioni anche via mail, ma non dobbiamo per forza recarci tutti e tre in Comune’.Ma le verifiche delle forze dell’ordine non si limitano alla sola provincia di Imperia. E’, infatti, probabile che si apriranno stretti legami di collaborazione con le autorita’ dei Comuni di Arenzano (Genova) o Pavia – ed altri magari, al momento ancora sconosciuti – dove sono aperte analoghe inchieste. Obiettivo: ad esempio, verificare, attraverso controlli incrociati, l’operato di una ditta di Bordighera in uno dei Comuni ‘a rischio’ o viceversa. Se, infatti, si dovesse scoprire che una delle ditte nel mirino ad Arenzano, soltanto per portare un esempio, avesse vinto degli appalti anche a Bordighera, cio’ potrebbe essere ritenuto un buon punto di partenza a livello investigativo.

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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