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Estorsioni e usura con tassi fino al 200% cinque arresti in Lombardia, trenta vittime

3.09.2010

3 settmbre 2010, la Repubblica,

Nel mirino della banda, capeggiata da un pregiudicato catanese, famiglie e piccoli imprenditori. In alcuni casi il risarcimento avveniva con prestazioni di lavoro gratuite e forniture di materiale edile

Avrebbero reclutato le proprie vittime tra famiglie e piccoli imprenditori in difficoltà, concedendo prestiti con tassi di interesse che superavano il 200 per cento annuo per un giro d’affari di oltre 500mila euro. I carabinieri hanno arrestato cinque persone con l’accusa di usura, estorsione e riciclaggio, smantellando un’organizzazione criminale che operava da anni in provincia di Varese e di Milano. Sono 30 le vittime accertate, alcune delle quali hanno rifiutato di collaborare con le forze dell’ordine per paura di ritorsioni. Il capo dell’organizzazione sarebbe un pregiudicato originario di Catania.Secondo quanto è emerso dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore varesino Raffaella Zappatini, l’uomo trattava direttamente con le vittime, che si rivolgevano a lui con estremo rispetto. Alcuni intermediari lo affiancavano nelle operazioni di riscossione, che avvenivano nella maggior parte dei casi all’esterno di un bar di Busto Arsizio. Le indagini sono partite dalle vicissitudini di una delle vittime, costretta a trovare rifugio lontano da casa per sfuggire alla rete degli strozzini. I presunti usurai concedevano prestiti fino a 60mila euro, con tassi di interesse fino al 20 per cento mensile e al 200 per cento annuo.Per spingere le vittime a pagare il debito, avrebbero minacciato violenze fisiche e azioni intimidatorie come l’incendio delle attività. Si facevano risarcire in alcuni casi con prestazioni di lavoro gratuite e forniture di materiale edile, mentre si indaga sulla compravendita di alcuni immobili di proprietà delle vittime in rinomate località turistiche, che potrebbero essere stati ceduti a saldo del debito tramite operazioni fittizie. Il riciclaggio del denaro avveniva poi nel settore dell’edilizia, attraverso imprese di proprietà dei componenti dell’organizzazione o fatture false emesse da società compiacenti.

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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