3 settembre 2010, il Giorno,L’uomo è accusato di associazione mafiosa. I carabinieri non erano riusciti a fermarlo lo scorso 13 luglio, quando ci fu un blitz in tutta Italia e in particolare in Lombardia
E’ stato arrestato dai carabinieri del gruppo operativo di Monza, Giuseppe Medici, che era sfuggito alla ‘maxi-operazione’ contro la ‘ndrangheta del 13 luglio scorso delle Dda di Milano e Reggio Calabria, dove erano state arrestate oltre 300 persone, 160 delle quali in Lombardia. E dove, secondo le indagini, la mafia calabrese si stava infiltrando con sempre maggiore forza e ‘puntava’ ai lavori dell’Expo 2015.
 Il latitante Giuseppe Medici, calabrese di 52 anni, fermato due giorni fa a Milano e destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Milano Andrea Ghinetti, su richiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini e del pm Paolo Storari, è accusato di associazione mafiosa. In particolare, stando alle indagini, avrebbe fatto parte della ‘locale’ della ‘ndrangheta di Mariano Comense (Como), una delle 15 ‘locali’ individuate dagli inquirenti tra Milano, Como e Pavia.
Come spiegato nell’ordinanza di custodia cautelare, Medici sarebbe stato uno degli ‘’interlocutori’’ di Carmelo Novella, il boss che era a capo della ‘Lombardia’ e che è stato ucciso nel luglio del 2008, perchè voleva rendere autonome le cosche del nord rispetto a quelle calabresi. Il latitante lavorava come aiuto cuoco in un ristorante frequentato dai boss Cosimo Barranca e Vincenzo Mandalari. Il primo è stato arrestato nel luglio scorso, mentre il secondo è ancora latitante. Quando è stato catturato, Medici era in possesso di documenti falsi.

