Il Giorno, di Laura De Benedetti
Una commissione speciale antimafia. A chiederla è stato in consiglio provinciale, Luca Canova, presentando col Pd una interrogazione — mozione sugli incendi degli mesi scorsi in impianti di trattamento rifiuti del territorio. «La commissione speciale, la cui istituzione è prevista dal regolamento, può prevedere di aggregare personale esterno e specializzato, come magistrati ed esperti, per darci indicazioni su come fronteggiare la situazione».
Canova ha chiesto anche un consiglio provinciale dedicato e un osservatorio sulla legalità. «Sulla commissione deciderà il consiglio — ha replicato il presidente della Provincia, Pietro Foroni —. Punteremo invece su un osservatorio che possa svolgere azione di controllo preventiva. Alla Provincia non compete attività di indagine: di certo qui non c’è la ‘ndrangheta ma c’è il tentativo di riciclaggio di denaro sporco, nei rifiuti come nel settore edile, trasporto e altro. Il Dipartimento Ambiente sta procedendo alla verifica di tutte le autorizzazioni ambientali e la Polizia provinciale è coinvolta in molti controlli su istanza della stessa Procura. Niente allarmismi ma massima vigilanza».
Apertura sulla commissione di Alfredo Ferrari (Lega), anche se, ha detto, «bisogna verificare su cosa focalizzarla», ricordando che esiste già anche un osservatorio dei contratti pubblici e una responsabilità di controllo dei funzionari pubblici. Ferrari ha poi rilanciato la proposta di creare una «new company» provinciale per gestire in forma aggregata e sicura gli appalti sui rifiuti.

