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Operazione “Due torri”: ‘Paco’ catturato in vacanza tra belle donne e champagne

5.08.2011

Paco’ sicuramente rimpiangerà il periodo trascorso da ostaggio nelle mani dei narcos colombiani, in Ecuador e a Panama. Belle donne, bella vita, champagne e soldi a fiumi. Ieri ‘Paco’, al secolo Giuseppe Simonelli, 32 anni, di Vibo Valentia, è stato infatti arrestato a Valona, dov’era in vacanza con un’amica albanese. E’ il sedicesimo uomo finito in manette nell’ambito dell’inchiesta ‘Due torri connection’, della Dda e della Squadra mobile, che ha sgominato un traffico di cocaina gestito dalla ’ndrangheta, con calabresi legati al clan Mancuso ma residenti nel Bolognese, e da narcos colombiani. I due gruppi volevavo portare in Italia di un maxi-carico di ‘coca’, 1.500 chili, ma proprio sul più bello c’era stato un intoppo: all’aeroporto di Quito, in Ecuador, il pilota dell’aereo, un certo Michale Kramer, si era tirato indietro inspiegabilmente. Kramer lavorava per i calabresi, capeggiati da Francesco Ventrici (pure lui in carcere) e questo, insieme a problemi legati al prezzo della droga, convinse i colombiani a trattenere come ostaggi Simonelli e altri due italiani. Alla fine vennero rilasciati, mentre le trattative per l’affare proseguivano. Fino agli arresti dell’altro giorno. Peraltro dalle indagini emerge che Ventrici, prima dell’arresto aveva preso contatti con una struttura sanitaria del centro Italia per risultare pazzo ed evitare il carcere. Aveva progetti in grande, voleva aprire un casinò e esportare droga in Canada e Australia. «Nella mia carriera ho perso 60-70 milioni», si vantava con i sottoposti.  Ora resta da catturare solo il ‘nonno’, il capo dei colombiani. Simonelli è stato arrestato dalla polizia in collaborazione con l’Interpol e le forze dell’ordine albanesi. Il Resto del Carlino

Postato in Rassegna Stampa Mafia.

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