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Milano, campagna di sgomberi in arrivo. 150 blitz anti-abusivi

25.06.2012

In Comune lo hanno battezzato «metodo Montello»: cacciare fuori dalle case popolari occupate abusivamente chi arreca danno alla collettività, denunciandolo, e trovare invece una sistemazione per chi si è trovato a prendersi un appartamento per disperazione, come le ragazze madri disoccupate con figli a carico. Il modello è stato testato mercoledì scorso in viale Montello 6, palazzo del Policlinico occupato da quarant’anni dai clan della ‘ndrangheta, liberato da carabinieri e polizia: denunce per chi non aveva alcun titolo per stare nelle case e per i malavitosi che estorcevano denaro ai vicini, e alloggi alternativi per le famiglie in difficoltà.

Ora nelle zone di Giambellino, Zama-Salomone, Niguarda e Stadera partirà una seconda ondata di blitz in tutta la città per allontanare chi occupa abusivamente appartamenti comunali. La lista, 150 nominativi in tutto, è stata messa a punto nelle scorse settimane da Palazzo Marino e da Aler. In base a una ‘anagrafe degli inquilini’, che tiene conto della condizione economica degli occupanti e della composizione delle famiglie, sono già state decise le persone da aiutare e individuate le case popolari che saranno offerte loro.

Molto diversa la sorte «per chi delinque o non ha alcun titolo abitativo» che sarà «allontanato dalla questura», come scrive la commissione per le assegnazioni di alloggi del Comune nella nota che annuncia gli sgomberi. «Tutti gli immobili liberati saranno assegnati il più presto possibile – dice Lucia Castellano, assessore comunale alla Casa – non ci interessa murare le porte, ma restituire alla collettività spazi pubblici».  L’articolo completo su Repubblica.it

Postato in Rassegna Stampa Mafia.