Battere la mafia. Le iniziative dei comuni veneti

Il diritto al lavoro, all’istruzione, alla sicurezza, alla giustizia non potranno essere goduti da nessuno se non si sconfigge l’illegalità organizzata. In questa battaglia vi sono i corpi dello stato, impegnati nell’azione di repressione, al loro fianco, in questi anni, si è mobilitata gran parte della società civile, giovani, uomini e donne, associazioni del volontariato laico e cattolico. Tutti insieme per battere la criminalità organizzata che punta a trasformare le nostre terre in una “terra dei fuochi” con grandi discariche di veleni.
È per questi motivi che il Comune di Treviso insieme con i Comuni di Casier, Carbonera, Mogliano Veneto, Montebelluna, Preganziol e San Donà di Piave (il Comune con il più alto numero di casi di intimidazione a funzionari pubblici a livello regionale) in collaborazione con Avviso pubblico (associazione che riunisce gli amministratori pubblici locali che combattono la mafia), Libera, Cosa Vostra e la Provincia di Treviso promuove una serie di eventi per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della mafia, ritenendo indispensabile la condivisione dei principi di legalità, promozione dei diritti e della tolleranza attraverso l’informazione e la formazione.
Tre mesi di iniziative per parlare di mafia e corruzione a Nordest. A Treviso dal 17 Dicembre al 5 Marzo 2016 si terrà il Festival della legalità, sette appuntamenti organizzati da Avviso Pubblico, Libera e Cosa Vostra per affrontare da vicino fenomeni troppo spesso taciuti che costituiscono al tempo stesso vecchie e nuove forme di criminalità, visto che dopo la mafia veneta di Felice Maniero (il cui tesoro non è mai stato trovato), un sempre maggior numero di boss vengono segnalati, individuati e arrestati in Veneto e in particolare in provincia di Venezia.
Le iniziative. Giovedì 17 dicembre alle ore 18 presso il Palazzo dei Trecento di Treviso si terrà la presentazione del libro “Mafia a Nord Est” con la presenza degli autori Luana Di Franciso e Ugo Dinello. Durante l’evento, moderato da Sara Salin, interverranno Andrea Dapporto di Libera e Francesco Trotta di Cosa Vostra.
L’evento, il primo di una serie di appuntamenti, a cura del Comune di Treviso e delle varie associazioni nell’ambito delle iniziative del Festival della Legalità non è altro che un progetto culturale condiviso che coinvolge numerose città del trevigiano.
A proseguire, Giovedì 21 Gennaio alle ore 20.45 nella Biblioteca Comunale di Casier si terrà una conversazione con Danilo Guerretta intitolata “ 50 anni di mafia a casa nostra”.
Ricco di eventi sarà il mese di febbraio:
Giovedì 4 febbraio alle ore 18.00 l’autore Nando Dalla Chiesa presenterà il Manifesto dell’antimafia alla Biblioteca comunale di Montebelluna, Venerdì 5 febbraio alle ore 20.45 il coordinatore nazionale di Avviso Pubblico Pierpaolo Romani presenterà “La carta di avviso pubblico”,il codice etico per la buona politica mentre Giovedì 18 febbraio alle ore 20.45 in Sala A. Moro, Piazza Fabris di Carbonera sempre Pierpaolo Romani parlerà di “Calcio criminale”, trattando i legami tra sport e criminalità organizzata, con la moderazione di Elena Mattiuzzo.
Giovedì 25 febbraio alle ore 20.45 a Preganziol, presso la sala Granziol andrà in scena “ La Spremuta”, spettacolo teatrale di e con Beppe Casales prodotto da Narramondo Teatro.
Per concludere, Sabato 5 marzo alle ore 11.00 nella Piazza dei Caduti di Mogliano Veneto ci sarà una lettura della Carovana dei lettori volontari.
I dati del fenomeno. Stando ai dati sono ben 361 gli atti di intimidazione e di minaccia nei confronti di amministratori locali e funzionari pubblici censiti da Avviso Pubblico per l’anno 2014: il 3% in più rispetto al 2013, con una media di 30 intimidazioni al mese, una ogni 24 ore.
Il Sud Italia, soprattutto Sicilia e Napoli, è la zona dove gli amministratori rischiano di più.
Nel corso del 2014, la principale forma di intimidazione e di minaccia contro gli amministratori locali e il personale della pubblica amministrazione è stato l’incendio con il 31% dei casi, percentuale rimasta invariata dal 2013. Sono stati rilevati danni alle macchine tra cui il taglio dei pneumatici e la rottura della carrozzeria , sono stati tagliati alberi da frutto situati in terreni di proprietà privata e danneggiati, saccheggiati o imbrattati con scritte minacciose palazzi pubblici.
Rispetto al 2013, nel 2014 sono quadruplicati i casi di aggressione fisica arrivando al 12%.
Per quanto riguarda il Veneto nel 2014 sono stati 12 i casi di minacce e di intimidazioni che hanno colpito sia amministratoli locali che personale dirigenziale di enti pubblici. Rispetto al 2013, si è registrato un incremento del 33%, portando la regione al settimo posto della classifica a livello nazionale.
Sono stati 6 i Comuni toccati dal fenomeno, la provincia maggiormente interessata è stata quella di Venezia con ben 8 casi con una concentrazione maggiore a Venezia e S. Donà di Piave.
L’assessore comunale di Venezia Gianfranco Bettin, da tempo impegnato in battaglie pubbliche di denuncia di situazione di illegalità, è infatti stato più volte minacciato con lettere, telefonate anonime e scritte sui muri. Sono stati minacciati anche il vice Sindaco e il Presidente del porto della città.
A San Donà di Piave due incendi dolosi hanno mandato in fumo diverse auto della Polizia municipale ed hanno danneggiato il palazzo presso cui la stessa Polizia ha sede. E ancora, un caso di aggressione si è verificato a Padova nei confronti di un amministratore locale candidatosi alle elezioni per Sindaco della città, e una minaccia con un coltello serramanico è stata registrata nel Comune di Loria, in provincia di Treviso, nei confronti di un Assessore candidato alle elezioni amministrative.
Un episodio particolarmente grave, infine, si è verificato ad Affi, in provincia di Verona, dove uno sconosciuto ha sparato otto colpi di pistola verso

la casa del Sindaco della città, rischiando di uccidere delle persone.
Una serie di dati che mostrano come l’illegalità diffusa sia la più forte insidia alla convivenza civile, alla saldezza e alla credibilità delle istituzioni democratiche, al corretto funzionamento dell’economia. La Nuova di Venezia e Mestre