<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Associazione Saveria Antiochia OMICRON</title>
	<atom:link href="http://www.omicronweb.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.omicronweb.it</link>
	<description>Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 21:53:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>La fitta rete della criminalità organizzata in Liguria: dalla mafia, alla camorra passando per la ‘ndrangheta</title>
		<link>http://www.omicronweb.it/2012/02/04/la-fitta-rete-della-criminalita-organizzata-in-liguria-dalla-mafia-alla-camorra-passando-per-la-%e2%80%98ndrangheta/</link>
		<comments>http://www.omicronweb.it/2012/02/04/la-fitta-rete-della-criminalita-organizzata-in-liguria-dalla-mafia-alla-camorra-passando-per-la-%e2%80%98ndrangheta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 21:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa Mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.omicronweb.it/2012/02/04/</guid>
		<description><![CDATA[Ancora criminalità organizzata al nord e in Liguria. Gli inquirenti hanno stilato la mappa della criminalità in Liguria: ventuno famiglie, quasi tutte di ‘ndrangheta e qualcuna della Nuova camorra e della mafia siciliana che con la criminalità organizzata calabrese hanno stretto buoni rapporti di affari. Mentre la Fondazione Caponnetto ha stimato come le attività della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora criminalità organizzata al nord e in Liguria. Gli inquirenti hanno stilato la mappa della criminalità in Liguria: ventuno famiglie, quasi tutte di ‘ndrangheta e qualcuna della Nuova camorra e della mafia siciliana che con la criminalità organizzata calabrese hanno stretto buoni rapporti di affari. Mentre la Fondazione Caponnetto ha stimato come le attività della criminalità organizzata in Liguria valgono il 10% del Pil.</p>
<p>A Genova lavora nel commercio il gruppo Gangemi, il cui capobastone presiede il locale di ‘ndrangheta mentre il gruppo Nucera-Rodà controlla il locale di Lavagna ed è impegnato nel settore alberghiero. A questi due locali fanno riferimento i Monachella-Morso (gioco d’azzardo), i siciliani Fiandaca (ex fedelissimi dei Madonia, ristoratori in Liguria), i Macrì di Mammola (Reggio Calabria), i Caci (prostituzione e riciclaggio), i siciliani Lo Iacono (lavori stradali e edilizia), i campani Agiollieri legati al clan camorrista Gionta, impegnati nel commercio ma anche i Facchineri e i potenti Canfarotta di Palermo che tanto denaro investono nel campo immobiliare.<br />
Non solo Genova, chiaro. In provincia di Savona, sono due le ‘ndrine al lavoro: la famiglia Gullace, specializzata nelle estorsioni che ha radici a Cittanova (Reggio Calabria) e la famiglia Stefanelli, proveniente da Oppido Mamertina e Africo, imprenditori.</p>
<p>In provincia di Imperia sono le famiglie del Reggino, della Piana, di S.Luca, Seminara e Palmi a fare la parte del leone: i Palamara impegnati nel traffico di stupefacenti, i Pellegrino-Barilaro, imprenditori nel settore del movimento terra e edile, i Maffodda di Palmi che hanno base ad Arma di Taggia e gli Sgrò di Palmi, imprenditori edili fanno affari con i Tagliamento (Napoli), imprenditori immobiliari.</p>
<div id="google-adw-single"><ins></ins><ins id="aswift_0_anchor"></ins></div>
<p>Alla Spezia il locale di ‘ndrangheta di Sarzana e’ guidato dai Romeo, provenienti da Roghudi (Reggio Calabria), imprenditori immobiliari come i De Masi di Sinopoli. Al locale fanno riferimento i campani Di Donna, che si occupano di videopoker e estorsioni. <strong><a href="http://www.genova24.it/2012/02/la-fitta-rete-della-criminalita-organizzata-in-liguria-dalla-mafia-alla-camorra-passando-per-la-ndrangheta-27533/" target="_blank">Genova24</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.omicronweb.it/2012/02/04/la-fitta-rete-della-criminalita-organizzata-in-liguria-dalla-mafia-alla-camorra-passando-per-la-%e2%80%98ndrangheta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alassio, l’Antimafia “indaga” nella città del Muretto</title>
		<link>http://www.omicronweb.it/2012/02/04/alassio-l%e2%80%99antimafia-%e2%80%9cindaga%e2%80%9d-nella-citta-del-muretto/</link>
		<comments>http://www.omicronweb.it/2012/02/04/alassio-l%e2%80%99antimafia-%e2%80%9cindaga%e2%80%9d-nella-citta-del-muretto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 15:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa Mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.omicronweb.it/2012/02/04/</guid>
		<description><![CDATA[Che cosa cerca l’Antimafia nella città del Muretto? La frequenza con cui gli uomini della Dia vengono a far visita alla capitale del turismo rivierasco non è sfuggita a nessuno, e un po’ tutta la città si interroga sul motivo di questi continui sopralluoghi e si divide tra chi pensa che si tratti di semplice routine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che cosa cerca <strong>l’Antimafia nella città del Muretto</strong>?</p>
<p>La frequenza con cui gli uomini della Dia vengono a far visita alla capitale del turismo rivierasco non è sfuggita a nessuno, e un po’ tutta la città si interroga sul motivo di questi continui sopralluoghi e si divide tra chi pensa che si tratti di semplice routine e chi invece ritiene che vi debba essere sotto qualcosa di più consistente.</p>
<p>«Da parte mia, non avendo niente da nascondere, posso solo dire che più c’è chiarezza più sono contento, quindi ben vengano i controlli – commenta <strong>sereno il sindaco Roberto Avogadro </strong>- Per quanto riguarda la visita di giovedì, da me non sono venuti nemmeno a presentarsi, quindi non ho avuto neppure la possibilità di farmi alcuna opinione. Sentendo le persone che hanno avuto qualche contatto in più, comunque, ho avuto l’impressione che non fossero alla ricerca di ulteriori elementi riguardanti strettamente la vicenda del Grand Hotel, ma che puntassero a qualcosa che si è sviluppato altrove. Mi pare una cosa di carattere più vasto, più ampio».</p>
<p>Resta da stabilire se si tratti di uno di quei <strong>controlli a tappeto sui grandi cantieri</strong>, o se molto più probabilmente nel mirino ci sia qualche attività o qualche interesse fuori dal territorio alassino di qualche ditta o persona impegnata nel colossale intervento che ha portato alla riqualificazione dell’albergo.</p>
<p>Non bisogna dimenticare, infatti, che nel cantiere sono state impegnate ditte di grandi dimensioni, come la monregalese <strong>Conicos </strong>che tra l’altro avrebbe interessi anche nell’imperiese nel settore dello smaltimento dei materiali di scavo del raddoppio ferroviario.</p>
<p>Se l’attuale primo cittadino evita di sbilanciarsi troppo, il suo predecessore Marco Melgrati guida la schiera di chi pensa che si tratti solo di controlli di routine e che tutto si risolverà in un nulla di fatto.</p>
<p>«Mi pare che stiano facendo controlli un po’ in tutti i cantieri per le grandi opere, e il fatto che ad Alassio questi sopralluoghi siano più frequenti che altrove dipende dal fatto che negli anni della mia amministrazione abbiamo avviato diverse opere importanti – afferma l’ex sindaco &#8211; Qualche mese fa c’era stato un controllo simile allo stadio Ferrando, che mi pare non abbia poi portato a riscontrare nulla di irregolare, e visto che sono passati più di sei mesi se ci fosse stato qualcosa ormai si sarebbe saputo».</p>
<p>Ma <strong>la vicenda del Grand Hotel </strong>è decisamente più complessa di quella dello stadio, come dimostrano anche le inchieste giudiziarie per cui anche lo stesso ex sindaco <strong>Melgrati </strong>è stato rinviato a giudizio.</p>
<p>«Come ho già detto mi risulta che tutto sia regolare, e quello che non lo era (ma solo dal punto di vista urbanistico) è stato sanato, quindi oggi è tutto a posto – puntualizza &#8211; In ogni caso credo che tutto si possa dire della Conicos, tranne che possa essere soggetta ad infiltrazioni mafiose, e anche le altre ditte impegnate nei lavori sono di livello altissimo, ai vertici europei del settore, quindi non credo che ci siano stati o ci possano essere dei problemi di questo tipo».</p>
<p>Una ricostruzione da non escludere a priori, ma rispetto a quei controlli a tappeto cui si riferisce Melgrati il blitz di giovedì presenta alcune differenze sostanziali.</p>
<p>Anzitutto i controlli incrociati sono normalmente effettuati dalla <strong>Dia di Genova</strong>, mentre questa volta gli investigatori sono arrivati fin da Torino. Un fatto decisamente insolito.</p>
<p>Inoltre quei controlli sono istituzionalmente richiesti dai prefetti, che poi raccolgono ed analizzano i dati e che di solito ne danno comunicazione alle autorità locali.</p>
<p>Questa volta, però, dalla Prefettura non sembra essere arrivato assolutamente nulla, e questo è un altro elemento che lascia supporre che si tratti di un’indagine ben più mirata. <strong><a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2012/02/04/APC7YioB-antimafia_indaga_muretto.shtml" target="_blank">Il Secolo XIX</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.omicronweb.it/2012/02/04/alassio-l%e2%80%99antimafia-%e2%80%9cindaga%e2%80%9d-nella-citta-del-muretto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>«La mafia controlla il 10% del Pil ligure»</title>
		<link>http://www.omicronweb.it/2012/02/04/%c2%abla-mafia-controlla-il-10-del-pil-ligure%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.omicronweb.it/2012/02/04/%c2%abla-mafia-controlla-il-10-del-pil-ligure%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 15:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa Mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.omicronweb.it/2012/02/04/</guid>
		<description><![CDATA[«La criminalità organizzata nella nostra regione controlla il 10% del prodotto interno lordo. Ovverosia, una cifra di circa 5 miliardi di euro». Cifre pesanti quelle che Enrico Revello, segretario della Camera del Lavoro di Imperia, snocciola a Radio19, contenute nel primo “Rapporto sulla mafia in Liguria», a cura della Fondazione Caponnetto, che sarà presentato lunedì a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«La criminalità organizzata nella nostra regione controlla il 10% del prodotto interno lordo. Ovverosia, una cifra di circa 5 miliardi di euro». Cifre pesanti quelle che Enrico Revello, segretario della Camera del Lavoro di Imperia, snocciola a <strong>Radio19</strong>, contenute nel primo “<strong>Rapporto sulla mafia in Liguria</strong>», a cura della Fondazione Caponnetto, che sarà presentato lunedì a Bordighera.</p>
<p>Solo un caso che la presentazione (fissata da tempo) cada a poche ore dalla decisione del Governo di  <strong>sciogliere il Comune di Ventimiglia per infiltrazioni mafiose</strong>. «Chi dice che non si era accorto di nulla, e parlo di amministratori e imprenditori, dice una bugia», accusa Revello, che lamenta come la pervasività del fenomeno criminale abbia portato ad un allargamento geometrico, di anno in anno, delle “zone grigie” (o nere) dell’economia locale, soprattutto nel ramo edile, da sempre “cavallo di Troia” di mafia e ‘ndrangheta.</p>
<p>«La presenza oppressiva di <strong>aziende di movimento terra </strong>“importate” in Liguria dalle mafie del Sud è il segno evidente di un tentativo di controllo totale dell’economia da parte delle associazioni criminali», aggiunge <strong>Christian Abbondanza</strong>, presidente della Casa della Legalità di Genova. Abbondanza già nel 2010 aveva richiesto alla magistratura di avviare controlli sulle infiltrazioni mafiose nel ponente, ricevendo, per tutta risposta, una <strong>denuncia per diffamazione </strong>da parte di quella stessa giunta comunale ventimigliese che ora è stata sciolta d’imperio per mafia.</p>
<p>«Lo Stato ha risposto e questa è una cosa importante, anche se un anno e mezzo è un tempo troppo lungo, secondo noi», ha detto il presidente della Casa della Legalità che ritiene<strong>“pochi” 5 miliardi come cifra del fatturato della criminalità</strong> organizzata in Liguria. «Credo che la stima non consideri appieno la pervasività delle aziende controllate da mafia e ‘ndrangheta che sono ben presenti in tutte le province liguri», ha aggiunto Abbondanza.</p>
<p>Difesa a spada tratta del sindaco Scullino e dell’operato della giunta da parte di <strong>Marco Scajola</strong>, consigliere regionale del Pdl e nipote dell’ex ministro imperiese. «Non commentiamo e rispettiamo le sentenze e le decisioni dell’autorità», ha precisato Scajola a Radio19, «ma è innegabile che<strong> Scullino</strong>, che è stato un sindaco vero e a tempo pieno, lascia una città più bella e pulita, ha fatto degli investimenti». <strong><a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/02/04/APn13joB-ligure_mafia_controlla.shtml" target="_blank">Il Secolo XIX</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.omicronweb.it/2012/02/04/%c2%abla-mafia-controlla-il-10-del-pil-ligure%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sciolto il comune di Ventimiglia &#8220;Scelte condizionate della mafia&#8221;</title>
		<link>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/sciolto-il-comune-di-ventimiglia-scelte-condizionate-della-mafia/</link>
		<comments>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/sciolto-il-comune-di-ventimiglia-scelte-condizionate-della-mafia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:54:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa Mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.omicronweb.it/2012/02/03/</guid>
		<description><![CDATA[Quelle mafia la cui esistenza il centro destra e il gruppo di potere legato all’ex ministro Claudio Scajola hanno sempre negato, c’è. Lo dice il Ministero dell’Interno che nell’arco di neppure un anno scioglie il secondo comune del ponente ligure per infiltrazioni della criminalità organizzata. Dopo Bordighera tocca a Ventimiglia, la città di confine che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quelle mafia la cui esistenza il centro destra e il gruppo di potere legato all’ex ministro Claudio Scajola hanno sempre negato, c’è. Lo dice il Ministero dell’Interno che nell’arco di neppure un anno scioglie il secondo comune del ponente ligure per infiltrazioni della criminalità organizzata. Dopo Bordighera tocca a Ventimiglia, la città di confine che la relazione della Direzione Nazionale Antimafia indica come &#8220;camera di controllo&#8221; o compensazione della ‘ndrangheta, ovvero centro decisionale delle cosche.</p>
<p>Tre sono i filoni che hanno portato allo scioglimento. Il primo riguarda i rapporti tra una cooperativa, la Marvon, una cooperativa, e la Civitas che è la società controllata dal Comune creata per avere una struttura che potesse gestire appalti senza incappare negli ostacoli del patto di stabilità. Ma secondo alcune indagini, della procura di Sanremo e della Direzione distrettuale antimafia di Genova non solo non sarebbero chiare le procedure con cui venivano affidati i lavori alla Marvon, ma quest’ultima sarebbe riconducibile alla famiglia Marcianò, gruppo con alcuni esponenti coinvolti in indagini di ‘ndrangheta e il cui patriarca è Giuseppe, 78 anni.</p>
<p>Secondo filone riguarda il porto di Ventimiglia in fase di realizzazione dopo durissime polemiche ambientali. Secondo alcune inchieste si sarebbero riscontrate le pressioni di aziende legate alla criminalità per entrare nel business della realizzazione.</p>
<p>Terzo filone, strettamente correlato, un episodio tipico delle terre di mafia. Uno dei più noti imprenditori del mattone, Piergiorgio Parodi, è minacciato da due imprenditori per ragioni di affari e uno dei due spara alla sua macchina con un fucile a canne mozze. Parodi non denuncia e in seguito, quando la procura scoprirà la vicenda parlerà di scherzo. Uno scherzo per il quale di recente i due responsabili sono stati condannati a pene pesantissime e che secondo gli inquirenti nasconde rapporti ancora tutti da approfondire. Parodi è padre di Beatrice, ossia la costruttrice del porto di Ventimiglia non chè compagna di Francesco Bellavista Caltagirone, il costruttore romano con cui ha realizzato il porto di Imperia, anche questo oggetto di un’inchiesta della procura per turbativa d’asta.</p>
<p>Oltre a questi tre filoni principali ci sono molte altre situazioni poco chiare elencate dalla commissione d’accesso antimafia e dal prefetto di Imperia. Tra queste anche i colpi di pistola esplosi contro l’auto di Marco Prestileo, city manager del Comune di Ventimiglia scelto dal sindaco Gaetano Scullino. I due, tra l’altro sono anche soci in affari in un’impresa immobiliare. L&#8217;articolo di marco Preve su <strong><a href="http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/02/03/news/sciolto_il_comune_di_ventimiglia_infiltrazioni_mafiose-29273323/" target="_blank">Repubblica</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/sciolto-il-comune-di-ventimiglia-scelte-condizionate-della-mafia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scioglimento Comune di Ventimiglia per infiltrazioni mafiose: ecco i commenti dei gruppi di opposizione</title>
		<link>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/scioglimento-comune-di-ventimiglia-per-infiltrazioni-mafiose-ecco-i-commenti-dei-gruppi-di-opposizione/</link>
		<comments>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/scioglimento-comune-di-ventimiglia-per-infiltrazioni-mafiose-ecco-i-commenti-dei-gruppi-di-opposizione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa Mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.omicronweb.it/2012/02/03/</guid>
		<description><![CDATA[Questi i commenti dei gruppi di opposizione e di minoranza dell’Amministrazione Scullino, a margine dello scioglimento del Consiglio Comunale di Ventimiglia. Segretario cittadino del PD Marco Caudano: “Ventimiglia sta attraversando il periodo più buio dal dopoguerra ad oggi. Fino adesso c’è stata la quasi totale indifferenza per queste indagini e poche sono state le voci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi i commenti dei gruppi di opposizione e di minoranza dell’Amministrazione Scullino, a margine dello scioglimento del Consiglio Comunale di Ventimiglia.</p>
<p><strong>Segretario cittadino del PD Marco Caudano:</strong> “Ventimiglia sta attraversando il periodo più buio dal dopoguerra ad oggi. Fino adesso c’è stata la quasi totale indifferenza per queste indagini e poche sono state le voci davvero libere. Noi a Scullino abbiamo sempre il modo di operare, e la mancanza di trasparenza. Creando questre strutture, come Civitas e Ventimiglia Servizi, ha tolto il potere di controllo alle forze politiche, facendo gestire queste cose a due o tre dirigenti di propria fiducia, scavalcando qualsiasi logica di trasparenza&#8221;.</p>
<p><strong>Domenico De Leo, capogruppo del PD</strong>: “Era nell’aria. Le autorità hanno messo a nudo una situazione che esisteva da tempo. Ora comincia la fase difficile, tutti i gruppi del Centro Sinistra e tutti i movimenti, associazioni devono lavorare sodo e impegnarsi per ridare una classe dirigente a questa città, per sostituire questa amministrazione che è nata male ed ha posto le base su scelte sbagliate. Questa è l’amministrazione aziendalista che non dava nessun valore al dialogo ed al confronto, impegnata a conquistare gli spazia anche oltre quelle attribuitegli dalla mano degli elettori”.</p>
<p><strong>Pietro Raschiotti Ventimiglia Nuova:</strong> “Un provvedimento di questo genere, difficile da digerire per i cittadini di Ventimiglia, prima che per noi forze dell’Amministrazione. Restano da capire le cause di questo provvedimento e le responsabilità. La città pagherà un prezzo altissimo di immagine. Qui stiamo buttando via il bambino e siamo all’acqua sporca. Il dramma è questo. Ci potranno essere quelli che erano contenti che ce l’avevano con Scullino, ci liberiamo di un Sindaco ma ci liberiamo anche di un ‘amministrazione Comunale che è molto di più di un  Sindaco.</p>
<p><strong>Giovanni Foti (Psi)</strong> che ritorna sulle mancate dimissioni di Scullino: “E’ grave la testardaggine del Sindaco che aveva detto ‘rimango per il bene della città. Questo dimostra che è rimasto per distruggere la città. Non doveva ritirare le dimissioni se voleva bene alla città. Essere marchiati come città mafiosa, è un grande danno.<strong><a href="http://www.sanremonews.it/2012/02/03/leggi-notizia/argomenti/politica-1/articolo/scioglimento-comune-ventimiglia-per-infiltrazioni-ecco-i-commenti-dei-gruppi-di-opposizione.html" target="_blank"> SanremoNews</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/scioglimento-comune-di-ventimiglia-per-infiltrazioni-mafiose-ecco-i-commenti-dei-gruppi-di-opposizione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ventimiglia, ultima frontiera della ’ndrangheta</title>
		<link>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/ventimiglia-ultima-frontiera-della-%e2%80%99ndrangheta/</link>
		<comments>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/ventimiglia-ultima-frontiera-della-%e2%80%99ndrangheta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa Mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.omicronweb.it/2012/02/03/</guid>
		<description><![CDATA[Quattro `locali´ in Liguria, come si chiamano le unità minime di riferimento della `ndrangheta: Sarzana, Lavagna, Genova e Ventimiglia. E poi un’altra mezza dozzina tra Mentone, Nizza, Marsiglia e Tolone. Ma è Ventimiglia che è diventata nel tempo `camera di controllo´ dell’intero territorio costiero: qui si smistano in Europa i boss latitanti, si fissano le aree di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro `locali´ <strong>in Liguria</strong>, come si chiamano le unità minime di riferimento della `ndrangheta: <strong>Sarzana, Lavagna, Genova e Ventimiglia</strong>. E poi un’altra mezza dozzina tra Mentone, Nizza, Marsiglia e Tolone. Ma è Ventimiglia che è diventata nel tempo `camera di controllo´ dell’intero territorio costiero: qui si smistano in Europa i boss latitanti, si fissano le aree di competenza e si dirimono le controversie tra le varie famiglie salite al nord dalla Calabria.</p>
<p>Qui a Ventimiglia sono passate, e in alcuni casi sono rimaste, famiglie `ndranghetiste di peso come i Pepè-Pellegrino-Barilaro, i Gioffrè-Santaiti, Bruno Aricò e Rocco Cannizzaro, i Piromalli, i Morabito-Palamara, i Gullace-Raso-Albanese.</p>
<p>Le attività di maggior interesse sono l’edilizia, il movimento terra, ma anche e soprattutto l’usura, il riciclaggio del denaro sporco, le sale giochi. In modo particolare i lavori pubblici consentono alla `ndrangheta di riciclare denaro e di rafforzare il potere economico e politico di ciascuna ´ndrina che lo replica poi in Calabria. E in alcuni casi, il riuscire a collocare propri uomini in posti chiave è fondamentale.</p>
<p>Ma la peculiarità di Ventimiglia è l’essere città frontaliera. Facile dunque pensare di utilizzarla come passa-via per latitanti, per partite di stupefacenti, per combinare accordi con i Marsigliesi e per `scambi´ con altre organizzazioni criminali quali, per esempio, la camorra, per guardare all’Europa. Ventimiglia come Bordighera, città a sé stanti ma così vicine da fondersi senza soluzione di continuità, hanno subito la stessa sorte. Nelle carte che hanno portato alle relazioni finite sulla scrivania del ministro dell’Interno <strong>Annamaria Cancellieri</strong>, si replicano uno via l’altro i nomi dei `rappresentanti´ calabresi al nord della `ndrangheta. Tutti titolari di aziende edilizie che partecipano ad appalti pubblici, tutti ´impegnatì professionalmente negli stessi settori: edilizia ma anche gestione di slot machine.</p>
<p><strong>Ventimiglia e Bordighera</strong>, stessa sorte. E come in una storia-fotocopia in entrambi i comuni si moltiplicavano gli incendi dolosi di bar e di macchine, con tanto di tariffario. Scrive la procura nazionale antimafia: «è stato altresì accertata l’esistenza di una specie di `tariffario´ per l’esecuzione di tali attentati che va dai 700 ai 1000 euro, destinato come compenso a coloro che materialmente operano». E poi le minacce, le amicizie di questo o di quello con personaggi pubblici, politici e non che venivano poi fotografati a feste di battesimo e a matrimoni. E i nomi? Sempre gli stessi. <strong><a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2012/02/03/AP4uQUoB-ventimiglia_ndrangheta_frontiera.shtml" target="_blank">Il Secolo XIX</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/ventimiglia-ultima-frontiera-della-%e2%80%99ndrangheta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le mani della ‘ndrangheta su politica e impresa. Sciolto il comune di Ventimiglia</title>
		<link>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/le-mani-della-%e2%80%98ndrangheta-su-politica-e-impresa-sciolto-il-comune-di-ventimiglia/</link>
		<comments>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/le-mani-della-%e2%80%98ndrangheta-su-politica-e-impresa-sciolto-il-comune-di-ventimiglia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa Mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.omicronweb.it/2012/02/03/</guid>
		<description><![CDATA[La decisione è stata presa oggi dal ministro dell'Interno. I fatti che hanno portato allo scioglimento sono già stati raccontati nell'inchiesta Maglio del 2011 e nella relazione del Prefetto. Tra i punti gli interessi per la costruzione del nuovo porto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ponente ligure provincia di ‘ndrangheta. Tradotto: presenza criminale e infiltrazioni nelle attività politiche. Risultato: un anno fa il governo scioglie la giunta di Bordighera e oggi procede spedito con quella di Ventimiglia guidata dal sindaco Pdl <strong>Gaetano Scullino</strong>. La decisione, arrivata nel primo pomeriggio, appare, però, più una conferma che una sorpresa. Per capire, infatti, basta spulciare le carte dell’inchiesta Maglio che un anno fa ha raccontato la presenza delle cosche in tutta la Liguria. Una presenza che ha eroso non solo il tessuto imprenditoriale, ma anche quello politico. E così nella geografia mafiosa a Ventimiglia i padrini della Calabria affidano un ruolo decisivo, quello di camera di compensazione rispetto alle dinamiche regionali. In città esiste un locale di ‘ndrangheta. Il gip lo certifica e fa i nomi: <strong>Giuseppe Marcianò, Michele Ciricosta, Benito Pepè, Forunato e Francesco Barillaro</strong>. Tutti uniti a doppio con filo con il capo della Liguria <strong>Domenico Gangemi</strong>. Annotano i magistrati: “L’esistenza nella zona di Ventimiglia di un gruppo malavitoso appartenente alla ‘ndrangheta si desume dai rapporti dallo stesso intrattenuti con il locale di Genova”. Per questo “Gangemi manteneva contatti con il locale di Ventimiglia”</p>
<p>E che la presenza mafiosa sia in grado di impastare i propri interessi con quelli della pubblica amministrazione lo rileva già la relazione prefettizia del 2011 dove “si segnala il tentativo di condizionamento degli enti locali soprattutto nel settore degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, nonché nel settore commerciale ed urbanistico”. E a dimostrazione di quanto sia forte il radicamento, la stessa relazione segnala come “i carabinieri hanno notato pregiudicati calabresi, intenti ad osservare il lavoro della Commissione d’Accesso di Ventimiglia, con atteggiamenti e finalità tipici degli ambienti malavitosi della regione di origine.” E ancora “le famiglie che fanno capo al “locale” di Ventimiglia mantengono un legame inscindibile con la potente cosca <strong>Piromalli</strong>dalla quale ricevono ordini e direttive”.</p>
<p>La relazione del Prefetto segnala infiltrazioni di uomini della ‘ndrangheta nella costruzione del nuovo porto. “Fra le presenze attuali di famiglie calabresi di rilievo sotto il profilo criminale spicca la figura di Giuseppe Marcianò”. Lo stesso che “con la società Marvon, intestata alla moglie<strong>Angela Elia</strong>, si è inserito nell’ambito dei lavori del costruendo porto di Ventimiglia”. E tanto per spiegare quanto sia forte la presenza viene ricordato un episodio intimidatorio ai danni di un importante imprenditore della zona impegnato proprio nella costruzione della nuova marina. Il 23 novembre 2010, infatti, finiscono in carcere <strong>Ettore Castellana e Annunziato Roldi</strong> “per aver esploso colpi di fucile a scopo intimidatorio contro l’autovettura di <strong>Piergiorgio Parodi</strong>, facoltoso e noto imprenditore locale, perché a loro avviso non aveva rispettato accordi precedentemente assunti. Il Roldi è persona vicina al noto <strong>Antonio Palamara</strong>”, uno dei primi personaggi legati alle cosche saliti in Liguria.</p>
<p>Impresa, dunque. Ma non solo. Anche politica e voti, sostegni elettorali e raccomandazioni. Il tutto giocato all’ombra del cittadina al confine francese. Lampante la vicenda del consigliere regionale Pdl <strong>Alessio Saso</strong>, eletto nel 2010, pescando preferenze nel ponente ligure. Ed è proprio su questo punto che si concentra una parte dell’indagine Maglio del 2011. Si legge: “In occasione delle elezioni amministrative liguri del marzo 2010, il Gangemi si impegnava a fornire il proprio appoggio ad Alessio Saso”. E per farlo “provvedeva ad attivare il locale di Ventimiglia nelle persone di Michele Ciricosta e Giuseppe Marcianò”. Non a caso il 3 febbraio 2010, e cioè a poche settimane dalla tornata elettorale, “il Gangemi riferiva a Saso di avere incontrato il Ciricosta e che questi gli aveva assicurato il proprio interessamento in considerazione del fatto che riteneva il Saso un bravo ragazzo”.</p>
<p>Non è finita, perché la stessa inchiesta mette agli atti la vicenda dell’ex vice sindaco di Ventimiglia<strong>Vincenzo Moio</strong> che, annotano i Ros, chiedeva ai boss un aiuto per la candidatura della figlia Fortunata. Per farlo mandava “un’ambasciata tramite Raffaele D’Agostino a Domenico Belcastro, organico al gruppo di Genova il quale mostrava interessamento alla richiesta”.</p>
<p>Insomma la decisione presa oggi dal ministro dell’Interno appare quasi scontata. E nonostante queste le reazioni politiche sono state molto caute. Per il capogruppo del Pdl, <strong>Giovanni Ascheri</strong>: ” Un po’ di amarezza c’è sicuramente. Il sindaco non l’ho ancora sentito, ma dovremo vederci più tardi per fare il punto. Per ora, non mi sento di dire altro”. Secondo il direttore generale del Comune, <strong>Marco Prestileo</strong>: “Non possiamo che prendere atto di questa decisione. So che il sindaco, al momento, è a Genova e nel tardo pomeriggio dovrebbe convocare una conferenza stampa. Da parte nostra non possiamo che rispettare questa decisione”. Il consigliere comunale di opposizione, Franco Paganelli, del Pd spiega “mi dispiace, soprattutto per la citta’ e mi spiace anche come amico del sindaco. Poi le valutazioni politiche lasciamole al partito”. <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/infiltrazioni-clan-sciolto-comune-ventimiglia/188838/" target="_blank">Ilfattoquotidiano.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/le-mani-della-%e2%80%98ndrangheta-su-politica-e-impresa-sciolto-il-comune-di-ventimiglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alassio, indagini sul Grand Hotel</title>
		<link>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/alassio-indagini-sul-grand-hotel/</link>
		<comments>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/alassio-indagini-sul-grand-hotel/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa Mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.omicronweb.it/2012/02/03/</guid>
		<description><![CDATA[La Dia di Torino si è presentata questa mattina negli uffici del Comune di Alassio per acquisire documenti sul Grand Hotel, la lussuosa struttura turistica inaugurata due anni fa dopo un lungo periodo di abbandono. La ristrutturazione del Grand Hotel era già stata oggetto di una inchiesta della Procura di Savona. Il Secolo XIX]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Dia di Torino </strong>si è presentata questa mattina negli uffici del <strong>Comune di Alassio </strong>per acquisire documenti sul <strong>Grand Hotel</strong>, la lussuosa struttura turistica inaugurata due anni fa dopo un lungo periodo di abbandono.</p>
<p>La ristrutturazione del Grand Hotel era già stata oggetto di una inchiesta della <strong>Procura di Savona. <a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2012/02/03/APGOmPoB-alassio_indagini_grand.shtml" target="_blank">Il Secolo XIX </a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/alassio-indagini-sul-grand-hotel/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Finanza in Comune a Ventimiglia, richiesta la visione dei libri contabili della Civitas</title>
		<link>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/finanza-in-comune-a-ventimiglia-richiesta-la-visione-dei-libri-contabili-della-civitas/</link>
		<comments>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/finanza-in-comune-a-ventimiglia-richiesta-la-visione-dei-libri-contabili-della-civitas/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa Mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.omicronweb.it/2012/02/04/</guid>
		<description><![CDATA[L’accertamento non sarebbe connesso all’indagine di verifica politico-amministrativa (il cui esito si attende in giornata o nei prossimi giorni in arrivo dal Ministro dell'Interno), portata avanti dalla triade della Commissione d’Accesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uomini della finanza in Comune a Ventimiglia questa mattina. I militari in borghese, e al solito con molta discrezione, si sono presentati per una verifica fiscale. Hanno richiesto la visione dei libri contabili della Civitas, la società partecipata del Comune, incaricata dei lavori delle opere pubbliche.</p>
<p>I finanzieri avrebbero avuto anche un colloquio cordiale con il direttore generale Marco Prestileo. Successivamente i militari si sarebbero diretti nella sede della Società, presso gli uffici amministrativi di via San Secondo.</p>
<p>L’accertamento non sarebbe connesso all’indagine di verifica politico-amministrativa (il cui esito si attende in giornata o nei prossimi giorni in arrivo dal Ministro dell&#8217;Interno), portata avanti dalla triade della Commissione d’Accesso, chiamata nei mesi scorsi a controllare se vi fossero irregolarità o condizionamenti nella macchina amministrativa. <strong><a href="http://www.sanremonews.it/2012/02/03/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/finanza-in-comune-a-ventimiglia-richiesta-la-visione-dei-libri-contabili-della-civitas.html" target="_blank">SanremoNews</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/finanza-in-comune-a-ventimiglia-richiesta-la-visione-dei-libri-contabili-della-civitas/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>‘Ndrangheta lecchese. La Cassazione conferma la pena a un calolziese</title>
		<link>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/%e2%80%98ndrangheta-lecchese-la-cassazione-conferma-la-pena-a-un-calolziese/</link>
		<comments>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/%e2%80%98ndrangheta-lecchese-la-cassazione-conferma-la-pena-a-un-calolziese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa Mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.omicronweb.it/2012/02/03/</guid>
		<description><![CDATA[Lo hanno arrestato nella pizzeria dove lavorava a Galbiate, dopo una vicenda processuale durata otto anni. La sua condanna  è collegata all’operazione ‘Over-Size’ risalente all’anno 2003, che aveva colpito il clan Trovato. A marzo del 2009, in primo grado il tribunale di Lecco gli comminò 10 anni e 6 mesi di reclusione, pena confermata nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo hanno arrestato nella pizzeria dove lavorava a Galbiate, dopo una vicenda processuale durata otto anni. La sua condanna  è collegata all’operazione ‘Over-Size’ risalente all’anno 2003, che aveva colpito il clan Trovato. A marzo del 2009, in primo grado il tribunale di Lecco gli comminò 10 anni e 6 mesi di reclusione, pena confermata nel secondo grado di giudizio, tenutosi il 15 luglio 2010 innanzi alla Corte d’Appello di Milano. Si tratta di Luigi Alcaro, 59 anni, originario di Borgia (CZ) e residente a Vercurago.<br />
La Suprema Corte di Cassazione, ultimo grado di giudizio, ha ritenuto di dover pienamente convalidare l’impianto accusatorio, pertanto l’uomo dovrà scontare la pena residua di 8 anni e quasi otto mesi.<br />
Il condannato, terminate formalità di rito esperite presso il Comando Provinciale di Lecco, è stato associato presso la Casa Circondariale di Lecco.</p>
<p>Ad arrestarlo sono stati i carabinieri di Calolziocorte con il supporto dei colleghi di Olginate.  <strong><a href="http://www.lecconotizie.com/cronaca/ndrangheta-lecchese-la-cassazione-conferma-le-pene-un-arresto-a-calolzio-48158/" target="_blank">LeccoNotizie.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.omicronweb.it/2012/02/03/%e2%80%98ndrangheta-lecchese-la-cassazione-conferma-la-pena-a-un-calolziese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

